sabato 31 dicembre 2016

Cari ragazzi, vi auguro che il 2017 sia difficile

Vi auguro che il 2017 sia difficile

Sì, avete letto bene.

Non vi auguro di stare bene, di essere sereni, di vivere in tranquillità.

Alla vostra età, a sedici, diciassette anni, vivere in tranquillità spesso vuol dire non vivere.

Per cui vi auguro tempeste, non sole battente.

Vi auguro vento contrario, non discese.

Vi auguro di andare a sbattere contro muri duri come non ne avete visti mai.

Vi auguro di beccarvi sul cammino ostacoli più alti di voi.

Vi auguro nemici, di quelli tosti, di quelli che non vanno al tappeto mai, perché solo con nemici così si impara a stare in piedi.

Vi auguro problemi da risolvere, notti da svegli, braccia a pezzi, sudore e lacrime.

Vi auguro di avere paura, perché la paura è buona, la paura può salvarti le chiappe, di sicuro ti tiene vivo, occhi aperti, cuore in ascolto.

Vi auguro di sentirvi piccoli in mezzo al mondo, perché solo così si desidera di diventar grandi.

Vi auguro sogni così giganteschi e irraggiungibili da far ridere tutti.

Vi auguro critiche da ogni parte, pioggia battente, fango sotto le scarpe.

E lotta, tanta lotta. Battaglie quotidiane. Ferite da toccare fra vent’anni per dirsi “Cazzo, ce l’ho fatta!”.

Perché c’è solo un modo, uno solo, per venir uomini e venir donne, davvero: avere qualcosa contro cui lottare. Avere qualcosa per cui lottare.

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Coltivare bambù: idee innovative per generare reddito agrario 5/5 (18)

Oggi, qui si Aprire Azienda, vedremo come coltivare bambù in Italia e generare redditto. Il bambù è una risorsa naturale importante con interessanti prospettive future ma ancora sottostimate nel nostro paese. Attualmente, in tutto il mondo vengono utilizzate circa 20 milioni di tonnellate annue. Più della metà è concentrato nelle aree più povere del pianeta. Il fatturato totale dal commercio del bambù e dai suoi derivati  e’ stato stimato intorno ai 5 miliardi di dollari ed è in continua crescita. L’idea di avviare una coltivazione di bambù si integra con le decine di articoli presenti qui sul blog per diventare

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Come aprire un negozio ONLINE: i segreti per il successo

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Tra le persone che, vittime della crisi, hanno dovuto inventarsi un lavoro, molte di loro hanno trovato una soluzione ai loro problemi mettendosi in proprio con (relativamente) pochi soldi, cioè imparando come aprire un negozio online e, seguendo passo passo i consigli giusti, hanno raggiunto dei guadagni sufficienti a mantenersi e anche per togliersi qualche sfizio. Il fatto di creare un negozio online, spesso, è anche un’ottima soluzione per chi cerca un modo di lavorare da casa.

Chi invece si è chiesto “come aprire un negozio online?” e si è solo informato sommariamente prima di agire, ne sta ancora pagando le conseguenze.

Cose da fare per aprire un negozio online

Prima di entrare nel vivo della discussione, riassumiamo in breve i passi principali da seguire per diventare dei commercianti professionisti di internet:

  1. Per avere un negozio online che vende devi innanzitutto scegliere il settore giusto
  2. Scegliere i fornitori giusti.
  3. Se non ce l’hai, devi aprire partita iva.
  4. Scegli la piattaforma, o il sito migliore per vendere online

Scegliere una nicchia per aprire il negozio

gestione-negozio-onlinePer sapere in quale settore hai le più alte probabilità di successo, è necessario che tu faccia una piccola analisi di mercato e scelga la nicchia giusta.

Se non sei in grado di farla, puoi affidarti a qualche consulente affidabile: ti costerà qualche centinaio di euro ma è pur sempre meglio che investirne migliaia e poi scoprire che il settore è morto, no?

Una valida idea è anche quella di fare una lista di 3-4-5 nicchie diverse e scegliere una nicchia tenendo in considerazione vari fattori, ad esempio: concorrenza, trend (se è un mercato in crescita o in calo), bacino di utenti, facilità di approvigionamento.

Per questo passo, non dimenticare di fare un’analisi della concorrenza accurata e fare un dettagliato business plan. Senza un valido business plan per il tuo negozio online, infatti, rischi di perdere di vista l’andamento delle spese e trovarti in difficoltà già dopo poche settimane.

Trovare fornitori per il proprio negozio online

Non tutti i grossisti vanno bene per vendere online. Il fatto che abbiano prezzi bassi, non ti mette al riparo da rischi, ritardi e altri potenziali problemi.

apertura-negozio-onlineScegli con cura a chi affidare i tuoi approvigionamenti, tenendo conto che per un negozio online è fondamentale la puntualità ed i tempi di consegna ai tuoi clienti.

Se i tuoi fornitori ti consegneranno i prodotti in ritardo, ritarderai le consegne anche tu e perderai parecchia credibilità nei confronti dei tuoi clienti, nonchè rischi di accumulare feedback negativi che ti penalizzeranno per tutto il futuro.

negozio-online-accessoriPuoi rivolgerti a grossisti, produttori italiani o aziende estere che importano prodotti in Italia. L’importante è che abbiano un buon assortimento e una discreta varietà di taglie/colori o varianti dei prodotti. Avere un vasto listino, infatti, è tra gli aspetti che facilitano le vendite.

Una cosa che, oggi giorno, risulta difficile da applicare con successo (o per lo meno non è molto remunerativa per la fatica che richiede) è il dropshipping, ovvero la possibilità di vendere prodotti che non possiedi materialmente in magazzino.

Con il dropshipping è più facile aprire un negozio online ma (parecchio) più difficile guadagnare.

Aprire partita iva per i negozi online

Se non ce l’hai neancora, dovrai aprire partita iva. Anche se è vero che la legge italiana permette di svolgere attività autonome non continuative fino ad un massimo di 5.000€ all’anno di introiti, è anche vero che aprire un negozio online è, a tutti gli effetti, un’attività ricorrente.

business-negozio-onlinePer aprire partita iva per il tuo negozio online, è necessario fare una serie di adempimenti tra cui: apertura della partita iva, compilazione della SCIA presso il tuo comune, iscrizione al registro delle imprese della tua città, iscrizione all’INPS.

Al termine di questi passi, avrai già sostenuto i primi costi fissi che poi sono quelli necessari per l’apertura di qualsiasi negozio online (tranne il settore alimentare che richiede degli ulteriori adempimenti).

Tra questi, vi sono i diritti camerali, marche da bollo, costi per eventuali registrazioni di marchi ecc. Inoltre, avrai minimo 3.200€ all’anno per i contributi INPS e il costo del commercialista che ti seguirà per la gestione contabile.

Scegliere il sito per vendere online

negozio-online-di-successoSulla questione di come aprire un negozio online, almeno a livello teorico e burocratico, abbiamo detto quasi tutto quello che c’è da sapere. Ora è il momento di pensare a creare il sito ecommerce vero e proprio.

Per aprire un negozio online hai due strade principali da perseguire:

  • Vendere online con un sito proprio
  • Vendere online su piattaforme famose già funzionanti

Vendere dal proprio ecommerce

creare-un-ecommerceLa soluzione più professionale e migliore in termini assoluti, è quella di aprire un negozio online creando un sito internet di tua proprietà. Per farlo, è necessario che ti affidi ad un professionista che potrà realizzare il tuo sito ecommerce su misura per le tue esigenze.

In questa fase, è importantissimo che tu ti assicuri dell’esperienza del webmaster e che gli chiedi di poter vedere dei siti ecommerce già realizzati e come stanno andando. Insomma, prima di passare ore ed ore a scegliere se registrare il dominio .it .com .org o qualsiasi altra denominazione ci sono cose decisamente più importanti di cui preoccuparsi.

Creare un sito per vendere online, infatti, richiede una quantità smisurata di competenze che vanno dalla gestione del catalogo, alla fatturazione, la sincronizzazione del magazzino con il sito, le spedizioni e (più importante di tutti) la gestione dei pagamenti con carta di credito e/o PayPal.

Vendere online con piattaforme come eBay, Amazon, Etsy e altre

negozio-online-casaEsistono dei siti internet, usati da milioni di persone in tutto il mondo, che ti permettono di registrarti gratuitamente ed iniziare a vendere online quasi da subito.

Sicuramente li hai usati anche tu, parliamo dei marketplace come eBay, Etsy, Blomming o, il più famoso ed utilizzato a livello mondiale, Amazon.

Il vantaggio principale di siti come questi è che ti permettono di aprire un negozio online gratis e senza conoscere assolutamente nulla di informatica e su come creare un sito. Inoltre, il vantaggio che nessun sito proprietario avrà, è che vendendo su eBay, Amazon o le altre piattaforme minori come Blomming, accedi subito ai milioni di visitatori che li frequentano.

ecommerce-da-cellulareCon un sito di proprietà, infatti, per avere traffico sul tuo negozio online dovrai fare pubblicità o posizionare il sito sui motori di ricerca. Si tratta di operazioni che richiedono tempo e risorse economiche non indifferenti.

L’altro lato della medaglia di negozi virtuali creati su eBay o Amazon è che, per tutta l’esistenza del tuo negozio online, dovrai pagare una percentuale sul venduto. Questa percentuale varia da settore a settore ma non è quasi mai meno del 4-5% ed arriva fino al 12-15%.

Aprire un negozio online: la differenza tra successo e fallimento

negozio-online-di-successoArriviamo al piatto forte: tutti vogliono vendere e guadagnare soldi. Chi è che non vorrebbe avere un negozio online che vende vagonate di prodotti da mattina a sera e lo fa diventare ricco?

Quando si parla di come creare un ecommerce, la maggior parte di noi si fanno prendere dall’entusiasmo di poter accedere, grazie ad internet, ad un bacino di clienti smisurato ed è facile viaggiare con la fantasia immaginando numeri grossi.

La realtà è che su internet ci sono molti clienti, ma anche molti concorrenti agguerriti. Ecco che aprire un negozio online diventa una faccenda tutt’altro che semplice.

Per far emergere il tuo negozio online dovrai avere una poderosa strategia marketing che ti permetterà di farti trovare dai clienti e, cosa ancora più importante, farti apparire migliore degli altri negozi online così che si decidano ad acquistare da te.

aprire-negozio-online-scarpePerchè i tuoi clienti continuino ad acquistare da te, inoltre, è fondamentale che tu gli offra un servizio di primo livello: assistenza clienti via e-mail o telefono efficiente, qualità degli articoli venduti e puntualità delle spedizioni.

La scelta del corriere, infatti, è tra le più oculate che dovrai fare. Anche se sembrano tutti uguali, non lo sono affatto. Ogni corriere è, infatti, specializzato in un tipo diverso di spedizione e tu dovrai sapere scegliere quello che sa meglio soddisfare le esigenze del tuo mercato.

Poste italiane e GLS, ad esempio, hanno prezzi contenuti ma un servizio non troppo affidabile. TNT ed UPS sono specializzati nelle spedizioni in nazioni diverse. Bartolini ti permette di avere un’assistenza eccellente ed un servizio valido per le spedizioni nazionali. Non devi tralasciare nemmeno gli spedizionieri privati e tutti gli altri corrieri “minori”.

Conclusioni

ecommerce-di-successoQuesto articolo ha lo scopo di offrire una panoramica sugli aspetti principali da tenere in considerazione quando ci si chiede come aprire un negozio online. Proprio per questo motivo, prima di intraprendere qualsiasi azione, ti consigliamo di approfondire ogni singolo paragrafo da un professionista che saprà consigliarti e guidarti nell’apertura di un negozio online meglio di chiunque altro.

 

 

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Pacchetto di Natale decorato con una fotografia

Se faccio un pacchetto regalo per Natale a partire da una carta grezza, sarà molto facile trovare un modo per decorarla. Ai nostri cari piacerà senz’altro, per esempio, ricevere un pensiero personalizzato fin dal pacchetto!

In questo caso, ti mostro come fare a decorarlo con una fotografia.

Occorrente

Tappeto da taglio
Colla
Forbici
Foto in bianco e nero
Squadra
Matita
Pacchetto
Colla a caldo
Taglierino
Nastro color crema
Foglio di carta

Come fare

Procuratevi la foto che volete utilizzare. In questo caso, io ho scelto quella di mia figlia Margherita (con Bieco!): il pacchetto è per lei. È molto carino usare questa idea per identificare facilmente i pacchetti.

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La dimensione della foto deve essere più piccola di quella del pacchetto, in modo da lasciare un bordo. La foto può avere una piccola cornice: io ho scelto di farla semplicemente con un foglio di carta che si coordina – la mia mamma sarà fiera di me! – con il colore del nastro che ho scelto: foglio color crema e nastrino color crema!

Consiglio – Se ti appassionano riordino e organizzazione, quando hai finito di usare un nastro fai come la mia mamma: fermalo con uno spillo!

Per fare la cornice, lascio mezzo centimetro per lato sul foglio. Prendo le misure con la squadra, segno i punti con la matita e taglio con il taglierino (ovviamente lavoro sul tappeto da taglio e non direttamente sulla superficie del tavolo).

Attacco la foto al centro della cornice con la colla stick.

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A questo punto, fermo il nastro sul retro del pacco facendo il giro sul lato corto – come in molti altri casi, anche questa volta non faccio il fiocco ma lo fermo con un punto di colla a caldo.

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Ora, con altri quattro piccoli punti di colla a caldo, attacco la foto al pacchetto.

Ed ecco il risultato. Buon Natale!

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La scheda File di Office 2016

La scheda File, presente in tutte le applicazioni di Office 2016, permette di accedere a molti comandi, tra cui quelli classici, come apri, salva e stampa, e altri che possono variare da un applicazione all’altra. Vediamole in questo articolo sulla suite di Office.

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La scheda File

A sinistra della barra multifunzione è sempre presente la scheda File, che a differenza delle altre schede, come visibile in figura 1, non si limita alla barra multifinzione, ma occupa l’intera finestra del programma, in quella che viene definita la vista backstage.

Figura 1: la vista bakstage di Office 2016, in questo caso di Word 2016

Figura 1: la vista bakstage di Office 2016, in questo caso di Word 2016

Nota
Per uscire dalla scheda File è sufficiente fare clic sulla freccia dentro a un cerchio, che si trova in alto a sinistra nella fascia colorata del programma, che in word è blu.

Sicuramente le opzioni che userete più spesso saranno le finzioni Apri, Salva (e Salva col nome) e Stampa, ad esempio se osservate la figura 2, vedrete tutti documenti aperti di recente, basta farci clic sopra e potrete aprire velocemente il documento che vi interessa, magari riprendendo un lavoro che non avevate completato.
Se passate con il mouse sopra all’elenco dei documenti vedrete che vengono evidenziati mano a mano che scorrete la lista, fermatevi su un documento, a destra dell’area evidenziata apparirà una puntina che se cliccata, manterrà il documento in questa lista, una opzione molto utile se vi servono più giorni per completare un lavoro.
Sotto la lista trovate invece una funzione utile: Ripristina documenti non salvati, che consente di recuperare i documenti non salvati che Office mette nella cartella UnsavedFile nel disco del vostro computer.

Figura 2: la schermata Apri

Figura 2: la schermata Apri

Nella parte centrale della finestra, oltre a Recenti che abbiamo appena visto, potrete accedere ai documenti salvati su OneDrive, o su quelli salvati sul nostro computer.

Nota
I documenti aperti da OneDrive appaiono come tutti i documenti anche nell’elenco dei recenti, indipendentemente da questo, quando salvate un documento aperto da OneDrive verrà salvato in questa posizione. Grazie a questa funzione potrete accedere ai vostri documenti da qualsiasi computer, tablet o anche smartphone usando le rispettive applicazioni di Office e di condividerlo con altri utenti.

Nell’era del cloud è normale che anche Office ci spinga a usare i sui servizi sulla nuvola, così quando fate clic su Salva, arriverete alla schermata omonima, visibile in figura 3 che, come prima opzione, offre proprio il salvataggio su OneDrive. Se desiderate usare questa possibilità, date un nome al documento e scegliete la cartella in cui salvarlo, tra quelle presenti in elenco.

Figura 3: la schermata Salva

Figura 3: la schermata Salva

Se desiderate invece creare una nuova cartella, fate clic su Altre opzioni…, visibile appena sotto al campo di testo dove si inserisce il nome del file, apparirà la classica finestra di salvataggio che vi permetterà di farlo semplicemente usando il tasto destro e selezionando dal menu Nuovo, l’opzione Cartella. A questo punto non vi resta che farci doppio clic sopra e premere il pulsante Salva.

Figura 4: la finestra Salva col nome

Figura 4: la finestra Salva col nome

Naturalmente potete salvare il documento in locale facendo clic su Questo PC. Se invece desiderate creare una scorciatoia a una nuova posizione, fate clic su Nuova posizione, che permette di connettersi a Office 365 SharePoint, se usate questo servizio, e naturalmente a One Drive. Le posizioni che aggiungete saranno poi gestibili facendo clic su Account che, come visibile in figura 5, consente di gestire e rimuovere i vari account. Approfondiremo questo aspetto in un prossimo articolo.

Nota
Le posizioni che aggiungerete in uno dei programmi di Office, saranno visibili anche da tutti gli altri applicativi.

Figura 5: la finestra Account

Figura 5: la finestra Account

Facendo clic su Stampa accederete invece alle opzioni per stampare il documento che, come visibile nella figura 6, offre una anteprima del documento di dimensioni generose, che si aggiornerà in base alle opzioni di stampa scelte che si trovano invece nella fascia centrale. Una volta impostati i parametri che vi interessano basata fare clic su Stampa per avviare la stampa sulla vostra stampante, che naturalmente dovrete configurare da Windows.

Figura 6: la finestra Stampa

Figura 6: la finestra Stampa

Per salvare il vostro documento in altri tipi di formato, fate clic su Esporta, questo come prima cosa vi permetterà di creare un PDF o un XPS che saranno apribili da chiunque. Facendo invece clic su Cambia tipo di file, potrete scegliere versioni precedenti di Office o anche ODT appartenente a Open Office, una suite per l’ufficio open source molto popolare.

Figura 7: la finestra Esporta

Figura 7: la finestra Esporta

Facendo clic su Condividi, visibile in figura 8, accederete invece alla possibilità di inviare un documento come allegato di posta elettronica, pubblicarlo su un blog o un social network e condividerlo con altri utenti, in questo caso, naturalmente il documento deve essere salvato su OneDrive.

Figura 8: la finestra Condividi

Figura 8: la finestra Condividi

Oltre ai comandi che abbiamo visto, la schermata File permette anche di accedere alle opzioni del programma. La figura 9 mostra la finestra Opzioni di Word. Da questa finestra potete personalizzare tutti gli aspetti del programma, come la barra di accesso rapido che abbiamo già visto in un precedente articolo.
Figura 9: la finestra Opzioni

Figura 9: la finestra Opzioni


Autore: Luca Bertolli – CHP Multimedia



Fonte: http://www.comefarea.it/produttivita/office2016/la-scheda-file-di-office-2016/

Decorare con le Stelle di Natale, le idee fai-da-te

La Stella di Natale è tra i simboli di questo magico momento dell’anno, tanto che è stata istituita persino una giornata per festeggiarla ufficialmente: il Poinsettia Day (12 dicembre).
Ogni anno i flowers designers del progetto Stars for Europe (un’iniziativa dei coltivatori europei di questa varietà) propongono delle interessanti idee a cui ispirarsi per mostrare che non è difficile trasformare la popolare pianta d’appartamento in originali decorazioni. 
Basta un pizzico di creatività e fantasia per abbellire la casa in occasione delle festività poiché la Stella di Natale è estremamente versatile sia nel suo aspetto che nell’utilizzo, come dimostrano le immagini della galleria fotografica.

Leggi anche:
Prendersi cura della Stella di Natale
Vestire la casa a festa



Fonte: http://design.repubblica.it/2016/12/12/decorare-con-le-stelle-di-natale-idee-fai-da-te/

Studenti occupano la propria scuola: ecco le conseguenze

“Avete occupato la scuola? Adesso la pagate!” È questo il messaggio che sembra voler mandare la dirigente Elisa Policicchio agli studenti del liceo scientifico e linguistico Pitagora in provincia di Cosenza. 

Gli studenti durante l'occupazione
Gli studenti durante l’occupazione

Gli stessi studenti infatti ad inizio novembre avevano deciso di occupare la scuola, ma hanno anche provocato qualche danno all’edificio che ora bisogna rimettere apposto. La preside quindi, insieme a due insegnanti, due studenti e due esperti in materia, ha valutato i danni e ha multato gli studenti: chi ha fatto un giorno di assenza dovrà versare 70€, ma per chi ne ha fatti addirittura tre la multa da pagare è davvero cara, ben 450€.

Se non si paga, niente gita. E chi vorrebbe rinunciarci? Nessuno! Così tra le proteste dei genitori e degli studenti la dirigente Policicchio ha trovato due ulteriori soluzioni: o quella di pagare a rate la multa, oppure di trasformarla in lavori utili alla scuola.

Chi dovrà pagare cifre più contenute dovrà farlo entro la fine del 2016, mente chi dovrà pagare le somme più alte potrà aspettare fino al 28 febbraio 2017. 

Il tutto è stato chiesto con una circolare i giorni prima di Natale, un modo “ottimo” per augurare buone feste agli studenti e far dire loro addio alle buste dei soldi ricevute dai parenti… sempre che i genitori non riescano ancora ad intervenire e a far cambiare idea alla preside. 

Voi cosa ne pensate? La punizione è troppo dura? Scrivetecelo nei commenti qui sotto!

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Fonte: http://www.scuolazoo.com/info-studenti/news/studenti-occupano-la-propria-scuola-ecco-le-conseguenze/

Come trasferirsi alle Canarie e aprire un’attività: guida completa 4.77/5 (1,275)

Tra i tanti sogni di noi italiani, quello di trasferirsi alle Canarie è uno dei più ricorrenti. Famose per il clima mite durante tutto l’anno, le Isole Canarie rappresentano forse il giusto compromesso tra una vita europea come la conosciamo e il sogno di vivere 365 giorni all’anno vicino al mare. I vantaggi di vivere alle Canarie rispetto ad un’altra zona sono numerosi e non si limitano al clima. Anche se giuridicamente sono territorio spagnolo, le Isole Canarie godono di particolari condizioni e benefici rispetto alla Spagna continentale che ne fanno una delle mete più ambite da italiani e non

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Fonte: http://www.aprireazienda.com/trasferirsi-alle-canarie-aprire-attivita/

Vivere di rendita: quanti soldi servono e come si fa?

Molte domande che sempre più persone si pongono al giorno d’oggi riguardano la possibilità di vivere di rendita, quanti soldi servono per vivere di rendita e come si può riuscirci anche se si dispone di piccoli capitali. Oggi approfondiremo proprio questo concetto!

Dopo avervi dato una carrellata di modi per fare soldi e aver approfondito alcuni aspetti da tenere sempre ben presenti su come diventare ricchi, in questo articolo faremo un elenco di 5 punti chiave da non dimenticare mai quando ci prepariamo ad affrontare il futuro senza lavorare, ossia generando in modo automatico, ogni mese, un’entrata sufficiente a mantenere noi e la nostra famiglia in modo dignitoso.

Vivere di rendita senza lavorareInnanzitutto bisogna dire che il concetto di vivere di rendita è strettamente correlato a come fare soldi senza lavorare e con il concetto di pensione. Se ci pensi, infatti, i pensionati, guadagnano senza lavorare grazie proprio ad un’entrata mensile che ottengono senza dover muovere un dito: la pensione!

Tuttavia, visto che le pensioni attuali sono sempre più basse, ed i contratti di lavoro sempre più incentrati sul precariato, è importante che tu sappia che, se vuoi essere sicuro di arrivare alla vecchiaia senza problemi economici, è necessario che ti crei delle entrate complementari (rendite, appunto) slegate dalla tua situazione contributiva.

Chi vive di rendita, infatti, non ha quasi mai una sola entrata ma dispone di più redditi che, con cadenza mensile o annuale, gli fanno percepire un bel gruzzoletto in modo più o meno costante.

Vivere di rendita in modo sicuro: il segreto è diversificare

Se vuoi veramente vivere di rendita senza rischiare di ritrovarti da un giorno all’altro senza reddito, infatti, è importante che tu abbia più entrate contemporanee (almeno 3 o 4 diverse).

La probabilità che si azzerino (o vadano in crisi) contemporaneamente 4 redditi diversi è molto bassa ed è l’unico modo per poter vivere la propria vita in modo “tranquillo e sereno” senza l’ansia di potersi trovare in mezzo alla strada nel giro di pochi mesi.

Un fattore importante da considerare è che questi redditi devono provenire da settori diversi e quanto più indipendenti tra loro, altrimenti il rischio è che si possano destabilizzare a vicenda.

Minimizzare il rischio azzerando l’esposizione economica

Vivere di rendita: diversificare le entrateIl secondo fattore che ti può garantire serenità mentre vivi di rendita, indipendentemente da quanti soldi stai impiegando, sono gli impegni economici verso terzi.

Nel caso in cui avvenga una sciagura e le tue entrate si abbassino drasticamente (ad esempio come è successo a molti durante la crisi economica del 2008) bisogna essere certi che questo evento non metta a repentaglio la tua sopravvivenza. Questo significa che, in caso di emergenza, devi essere in grado di sopravvivere con pochissimi soldi ogni mese e che, comunque, tu possa andare avanti a percepire delle entrare, anche se in misura minore.

Per arrivare ad avere responsabilità economiche limitate e poter vivere di rendita anche senza grossi capitali, assicurati di avere una casa di proprietà. Se tu vivessi in affitto, nel caso in cui non riuscissi a pagarlo per qualche mese, lo sfratto sarebbe inevitabile.

Lo stesso discorso vale per mutui, prestiti, finanziamenti e leasing di vario tipo: devi averne il meno possibile o, per lo meno, usarli per acquistare cose che puoi restituire.

Alla stessa maniera, anche le spese fisse dovrebbero essere poche e poco importanti. Va bene avere l’abbonamento a SKY, Netflix, palestra, piscina, circolo di Golf, centro benessere e qualsiasi altro sfizio… l’importante è che tu li possa disdire senza penali troppo elevate nel momento in cui ne dovessi aver bisogno.

Quanti soldi servono per vivere di rendita?

Arriviamo alla fatidica domanda.

Al contrario di quanto pensano molti di noi, si può riuscire a vivere di rendita anche con pochi soldi. Così come anche qualcuno che dispone di grossi capitali potrebbe non è detto che riesca a vivere di rendita.

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Vivere di rendita con molti soldi

Se hai la fortuna di ritrovarti tra le mani un buon capitale, diciamo almeno 500-600 mila euro, e vivi di rendita hai due alternative:

  1. Mantenere un tenore di vita modesto ed essere sicuro di poter vivere senza lavorare per tutta la vita
  2. Investire i tuoi soldi per farli fruttare e aumentare così il tenore di vita

Per quanto riguarda l’opzione numero 2, la approfondiremo nel prossimo paragrafo perchè prevede di investire i propri soldi.

L’opzione numero 1, invece, è semplice da capire: siccome investire i propri soldi li potrebbe mettere a rischio, l’opzione che garantisce più sicurezza (per quanto la sicurezza al 100% non esista) è quella di lasciare il capitale immobile in banca e consumarlo in modo costante nel tempo in modo più o meno proporzionale a che aspettativa di vita abbiamo.

Ad esempio, se hai 40 anni e 500.000 € da parte, puoi attenderti di vivere altri 40 anni spendendo 12.500 € all’anno (circa 1000€ al mese). Non male se consideriamo che verosimilmente verso i 60 anni dovresti iniziare a percepire anche la pensione come entrata ulteriore.

Se invece hai 60 anni e lo stesso capitale, puoi permetterti di vivere di rendita spendendo praticamente il doppio: 500.000 € diviso 20 anni = 2.500€ al mese (esclusa la pensione).

Vivere di rendita con pochi soldi

Se non sei tra coloro che hanno grandi capitali da investire, non disperare! Con un po’ di attenzione puoi riuscire tranquillamente a vivere di rendita anche tu.

Ovviamente inizio con il dire che non si può avere la moglie piena e la botte ubriaca, quindi se hai pochi capitali non puoi pretendere di vivere in modo sfarzoso ma, anzi, dovrai puntare al risparmio. La cosa positiva è che se hai un tenore di vita non esoso, gli sforzi che dovrai fare per poterti creare una rendita saranno di gran lunga inferiori a quelli che deve fare chi vive con 3/4/5.000 € al mese.

Dopo aver lavorato duramente per alcuni anni, supponiamo che sei riuscito a comprarti un tetto sulla testa e non abbia un mutuo in corso. A questo punto per vivere di rendita devi iniziare a minimizzare le spese fisse:

  • Abituati a fare la spesa al discount e a non comprare prodotti di marca
  • Evita le spese superflue: pay-tv, abbonamenti a riviste che non leggi o in palestra/piscina che, se non ci vai almeno 3 volte a settimana, non convengono
  • Compra una macchina di piccola cilindrata
  • Sfrutta sistemi di riscaldamento economici (impiegando stufe a pellet, caldaie a condensazione e compagnia)
  • e qualsiasi altro sistema ti permetta di minimizzare il tuo impegno economico verso altri.

A questo punto, concentriamoci sulle entrate. Supponiamo che a questo punto per vivere ti bastino 500 € al mese. Come puoi crearti una rendita di questa entità? Non potendo ipotizzare, come nel paragrafo precedente, di consumare i tuoi risparmi fino ad esaurimento devi investire i tuoi soldi.

Investimenti per vivere di rendita: alcuni esempi

Vivere di renda con immobili in affittoIl tipo di investimenti da fare per generare delle rendite finanziarie sono diversi, anche in virtù del fatto che come dicevamo ad inizio articolo è importante diversificare il tipo di entrate.

Qui di seguito faremo un breve elenco di investimenti da fare per riuscire a vivere di rendita, con l’intento di pubblicare articoli di approfondimenti su ognuno di essi nei mesi a venire:

  • Investire in immobili (compri un appartamento ad esempio a 100.000€ e, se fai bene l’operazione, puoi tranquillamente affittarlo a 400€ al mese)
  • Investire in borsa o BTP/BOT/conti deposito: hanno durate limitate (da qualche mese  fino a 10 anni) e rendimenti bassi, però offrono rischi contenuti
  • Investire in Buoni fruttiferi postali: offrono anch’essi rischio basso ma rendimenti solitamente superiori a titoli di stato italiani
  • Investire in attività collaterali: ad esempio potresti creare un sito internet che ti faccia guadagnare giorno e notte grazie ai banner pubblicitari, o qualsiasi altra attività che non necessiti della tua presenza per produrre reddito

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Un pacchetto di Natale con ceralacca e timbro

Pacco regalo con timbro e ceralacca

Ancora un pacchetto per Natale, prima di essere definitivamente in dirittura d’arrivo, pronti per godersi i giorni di festa, la compagnia di parenti e amici, delle persone che ci vogliono bene.

L’idea è semplicissima e prevede di utilizzare un timbro e la ceralacca per sigillare, senza l’uso di altri materiali (dunque, niente nastri, niente filo), un pacchetto che così sarà molto elegante (e prometterà anche un contenuto all’altezza, mi raccomando!)

Occorrente

Pacchetto
Timbro
Accendino
Ceralacca

Come fare

È semplicissimo. Una volta che ci siamo procurati il pacchetto perfetto, basta far colare la ceralacca sulle tre facce dove ci sono le chiusure della carta, utilizzando l’accendino. E poi pressare bene con il timbro (facendo attenzione a non distruggere il pacchetto, naturalmente!). Non basta mettere la ceralacca, il timbro ci vuole, se no la chiusura non tiene.

Facile e bello, vero? Be’, Buon Natale!

 

Pacco regalo con timbro e ceralacca

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Riflessi sugli occhiali da sole con Photoshop CC

Un effetto molto utilizzato in campo grafico su pubblicità di agenzie turistiche, è il classico riflesso marino dentro alle lenti degli occhiali da sole. Tipicamente si usa la foto di una modella che indossa un paio di occhiali e si applica questo effetto. Scopriamo come, con Adobe Photoshop CC.

Riflessi artificiali sulle lenti

Un simpatico effetto usato molto nella grafica, è creare un riflesso marino o di altro genere sopra a un paio di occhiali da sole, messi sul naso di una bella ragazza. Sicuramente oltre a essere un effetto molto scenografico, fa decisamente venire voglia di vacanze.
Per il nostro esperimento utilizzeremo la foto visibile in figura 1, dove potete vedere una bella modella seduta su una sdraio da mare, decisamente un’ambientazione giusta per quello che andremo a realizzare.

Figura 1: la foto di questa modella su una sdraio da mare è perfetta per il nostro esperimento

Figura 1: la foto di questa modella su una sdraio da mare è perfetta per il nostro esperimento

Scontorno della lenti

Per prima cosa sarà necessario isolare le lenti dal resto della foto, per fare questo realizzeremo un tracciato vettoriale, abbiamo visto come usarli nell’articolo “Maschere vettoriali“. Andate nella barra degli strumenti e fate clic sullo Strumento penna, scontornate le due lenti, facendo attenzione a non scontornare la parte interna della montatura che si vede attraverso le lenti. Nel nostro caso, la lente a sinistra è parzialmente coperta dai capelli, in quel caso proseguite sui capelli con il tracciato, in seguito useremo gli strumenti per le maschere per aggiustare le cose.
Una volta scontornata la prima lente andate nella paletta Tracciati e, facendo clic in alto a destra, selezionate dal menu della paletta l’opzione Salva tracciato…, dandogli come nome Lenti. Con il tracciato Lenti selezionato, tracciate la seconda lente. Nella figura 2 potete vedere il tracciato che abbiamo creato.

Figura 2: con lo Strumento penna abbiamo tracciato il contorno delle lenti

Figura 2: con lo Strumento penna abbiamo tracciato il contorno delle lenti

Il tracciato Lenti che abbiamo appena creato, lo useremo per creare una selezione: fateci quindi clic sopra, nella paletta Tracciati, con il tasto Cmd premuto se usate OS X, o Ctrl se usate Windows.
Andate adesso nel menu Livello e selezionate Duplica livello…, chiamando il livello Lenti. Fate clic in basso, nella palette Livelli, su Aggiunge una maschere di livello, in questo modo grazie alla selezione attiva verrà creata una maschera sul livello Lenti isolando quindi le lenti dal resto dell’immagine. Potete rendervene conto nascondendo il livello Sfondo.
Come dicevamo la lente di sinistra è parzialmente coperta dai capelli, fate quindi clic sulla maschera del livello Lenti nella paletta Livelli e quindi sulla paletta Proprietà. Ora fate clic sul pulsante Bordo maschera; come mostrato in figura 3, fate clic sulla casella di controllo Raggio avanzato nel riquadro Rilevamento bordo. Andate quindi sulla lente dagli occhiali coperta parzialmente e selezionate la parte coperta dai capelli. Dopo qualche istante la selezione cambierà isolando i capelli sulla lente.

Figura 3: i capelli che coprivano la lente sono stati isolati con una selezione

Figura 3: i capelli che coprivano la lente sono stati isolati con una selezione

Inserimento dell’immagine marina

Ora che tutto è predisposto, siamo pronti per cominciare con l’effetto vero e proprio: aprite l’immagine con il paesaggio marino da mettere dentro alle lenti. Quello che useremo noi lo potete vedere nella figura 4.

Figura 4: il paesaggio marino che metteremo dentro alle lenti degli occhiali

Figura 4: il paesaggio marino che metteremo dentro alle lenti degli occhiali

Selezionate tutta l’immagine del paesaggio marino premendo al combinazione di tasti Cmd+A se usate OS X o Ctrl+A se usate Windows. Copiate quindi l’immagine andando nel menu Modifica e selezionando Copia. Andate ora sulla scheda del documento con la modella: nella palette Livello, fate clic con il tasto Cmd se usate OS X o Ctrl se usate Windows, sopra alla maschera del livello Lente, questo creerà una selezione. Andate ora nel menu Modifica e dal sottomenu Incolla speciale, selezionate Incolla dentro, come potete vedere in figura 5, la foto con il paesaggio marino viene inserita in un nuovo livello e mascherata con la selezione che avevamo creato dalla maschera del livello Lente.
Fate doppio clic sul livello appena creato e chiamatelo Riflesso marino.

Figura 5: l’immagine del paesaggio marino è stato inserito nella lenti

Figura 5: l’immagine del paesaggio marino è stato inserito nella lenti

Come potete notare nella paletta Livelli, nel livello Riflesso marino manca l’icona della catenella tra l’anteprima della foto e la maschera. Questo significa che la maschera è indipendente dalla foto mascherata e quindi potete spostarla e ridimensionarla a piacimento mantenendo la maschera nella stessa posizione.
Andate quindi sul menu Modifica e dal sottomenu Trasforma selezionate Scala, ridimensionate quindi l’immagine e centratela come preferite sopra agli occhiali. Nella figura 6, potete vedere il risultato di questa operazione.

Figura 6: con la funzione Scala abbiamo ridimensionato e centrato l’immagine dentro agli occhiali

Figura 6: con la funzione Scala abbiamo ridimensionato e centrato l’immagine dentro agli occhiali

Trasparenze

Con il livello Lenti selezionato, andate nel menu Immagine e selezionate dal sottomenu Regolazioni, l’opzione Togli saturazione, che farà diventare in bianco e nero il livello. Questo ci servirà in seguito per far trasparire gli occhi della modella attraverso le lenti. Fate ora clic sul livello Riflesso marino e quindi sulla sua maschera con il tasto Cmd premuto se usate OS X Ctrl se usate Windows. Andate quindi nel menu Selezione e selezionate l’opzione Inverti; successivamente, sempre nel menu Selezione, selezionate dal sottomenu Modifica l’opzione Sfuma… e inserite, nel campo di testo Raggio sfumatura, un valore adatto alla dimensione dell’immagine, nel nostro caso con una risoluzione di 3400×2800 abbiamo inserito 8pixel.
Andate adesso nel menu Modifica e selezionate Riempi; nella finestra che appare selezionate dal menu Usa l’opzione Nero e fate clic sul pulsante OK. Questa operazione farà riapparire in trasparenza la montatura degli occhiali dietro alle lenti che, come ricorderete avevamo lasciato fuori dal tracciato di scontorno.
Per completare gli effetti di trasparenza, selezionate lo Strumento pennello, impostandolo nella barra delle opzioni al 50% dell’Opacità; controllate di avere il colore nero in primo piano e fate clic sugli occhiali in corrispondenza degli occhi fino a raggiungere un risultato simile a quello visibile in figura 7.

Figura 7: utilizzando delle trasparenze abbiamo reso parzialmente visibile la montatura degli occhiali e gli occhi della modella dietro alle lenti

Figura 7: utilizzando delle trasparenze abbiamo reso parzialmente visibile la montatura degli occhiali e gli occhi della modella dietro alle lenti

Ombreggiature

Per rendere tutto più realistico, creeremo delle ombre artificiali sulle lenti: con il livello Riflesso marino selezionato, fate clic sulla maschera del livello Lenti con il tasto Cmd premuto, se usate OS X, o Ctrl se usate Windows. Prendete ora lo Strumento lazo e premendo il tasto il tasto Alt, circondate la selezione sopra alla lente di destra, in questo modo rimarrà selezionata solo la lente di sinistra. Andate quindi nel menu Livelli e selezionate dal sottomenu Nuovo, l’opzione Livello e nominatelo come Lente sinistra.
Dalla palette degli strumenti selezionate lo Strumento sfumatura facendo clic nella barra delle opzioni sull’icona corrispondente alla funzione Sfumatura radiale; mettete il bianco in primo piano e il nero in secondo piano nella paletta degli strumenti, quindi fate clic al centro della lente selezionata e trascinate il cursore fino al confine superiore della lente. Rilasciando il cursore del mouse vedrete una sfumatura che va dal bianco al nero. Nella paletta Livelli, regolate l’Opacità al 60% e selezionate dal menu presente sulla paletta, il metodo di fusione Sovrapponi. Ripetete quindi gli stessi passaggi sulla seconda lente. Nella figura 8 potete vedere il risultato di questa operazione.

Figura 8: utilizzando una sfumatura radiale e il metodo di fusione Sovrapponi abbiamo creato una ombreggiatura sulle lenti

Figura 8: utilizzando una sfumatura radiale e il metodo di fusione Sovrapponi abbiamo creato una ombreggiatura sulle lenti

Luci

Per concludere il lavoro manca solo di inserire delle luci, i tipici riflessi delle lenti. Sul lato interno del della lente di sinistra e su quello esterno di quello di destra, disegnate con lo Strumento penna due rettangoli con il lato sinistro leggermente curvato. Registrateli quindi nella palette Tracciati, come abbiamo già visto in precedenza, e chiamateli Luci. Trasformate quindi il tracciato in una selezione, facendo clic sul tracciato Luci, con il tasto Cmd premuto se usate OS X o Ctrl se usate Windows. Andate ora nel manu Livello e dal sottomenu Nuovo, selezionate l’opzione Livello, nella finestra che appare chiamatelo Luci. Riempite quindi le selezioni di bianco, andando nel menu Modifica e selezionando Riempi; nella finestra che appare selezionate dal menu Contenuto, l’opzione Bianco e fate clic sul pulsante OK.
Andate ora nel menu Filtri e selezionate dal sottomenu Sfocatura, l’opzione Controllo sfocatura…, inserendo un Raggio adeguato, nel nostro caso 6 pixel.
Con lo Strumento sposta posizionate le due luci in modo che escano leggermente dalla parte superiore delle lenti, fate adesso clic sulla maschera del livello Lenti, con il tasto Cmd premuto se usate OS X o Ctrlse usate Windows, e andate nel menu Selezione, selezionando l’opzione Inverti. Premete quindi sul tasto Backspace sulla tastiera. In questo modo le due luci verranno integrate perfettamente sulla lente senza lasciare sbavature esterne.
Con quest’ultima operazione abbiamo concluso il nostro esperimento, nella figura 9, potete vedere in primo pano gli occhiali, mentre nella figura 10 potete vedere la composizione generale.

Figura 9: primo piano delle lenti con il riflesso marino

Figura 9: primo piano delle lenti con il riflesso marino

Figura 10: la composizione generale

Figura 10: la composizione generale


Autore: Luca Bertolli – CHP Multimedia



Fonte: http://www.comefarea.it/fotografia-digitale/photoshop/effetti-speciali/riflessi-marini-sugli-occhiali-da-sole/

Flexform, il made in Meda nel mondo

Un viaggio fatto di fotografie, raffinatezza e atmosfere calde. Si parte dalle case, per finire in hotel e ristoranti. Tutti i progetti portano la firma di Flexform, il marchio rigorosamente made in Italy, che propone una raccolta di immagini dal titolo Around the world. Il cammino – per questa seconda edizione – inizia proprio in Italia e pagina per pagina (sono in tutto 245) si attraversa l’Europa, poi l’America, il Medio Oriente, fino a giungere in Africa ai confini del mondo.

Nella foto di apertura una casa privata a Pevele (Francia), progetto Mayelle architecture interieure design, foto Pierre Rogeaux



Fonte: http://design.repubblica.it/2016/12/13/flexform-il-made-in-meda-nel-mondo/

Le 7 caratteristiche della fidanzata perfetta

In amore è difficile essere “perfette”. Ci sarà sempre quel lato del nostro carattere o quel vezzo che magari non va proprio a genio al nostro lui, ma all’inizio della storia tutto sembra meraviglioso e si va avanti senza alcun tipo di problema.

Del resto l’amore è quel magico momento in cui guardando negli occhi il nostro partner pensiamo “Oh mio Dio. È perfetto“. Già… ma quali sono le caratteristiche che rendono “top” una donna? La fidanzata perfetta insomma, che caratteristiche deve avere?! Vi diamo qualche dritta noi… Girls, siete pronte?!

Come essere la fidanzata ideale in sette mosse

1. Ama il calcio quanto il suo fidanzato

Mettiamoci l’anima in pace. La donna perfetta deve amare il calcio. Poco importa se non capisce cosa sia un rigore o un calcio d’angolo, per non parlare del fuoricampo. Conta solamente che gioisca con il suo lui sul divano e che non gli chieda “Amo ma quando finisce sta noia?”

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Guadagnare con le affiliazioni attraverso il proprio sito internet 4.75/5 (4)

Rispetto ad altri paesi, in Italia siamo ancora indietro quando si parla di guadagnare con le affiliazioni. Infatti, a fronte di un mercato gigantesco, sono pochissimi coloro che sfruttano questa tecnica di guadagno online. Molti imprenditori online limitano la strategia di monetizzazione alle pubblicità senza sapere che le affiliazioni hanno un margine immensamente maggiore. Ci sono in Italia e nel mondo giovani e meno giovani che macinano profitti importanti solamente grazie alle affiliazioni. Questo mondo ha il vantaggio di avere bassi, se non irrisori, capitali d’avvio. Ti basta un sito internet di poche pagine, carino graficamente e puoi iniziare in

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