sabato 19 novembre 2016

5 metodi (che non conosci) per guadagnare Soldi-Extra in tempo per Natale

guadagnare-natale-fare-soldi

Hai già deciso cosa fare a Capodanno? E per il ponte dell’epifania?

Ti piacerebbe avere quei 3-4-5oo€ in più che servono per un viaggio non programmato da fare con i tuoi amici o fidanzata/o?

Se anche tu ti stai preoccupando dei soldi in vista delle prossime feste di Natale e capodanno, non puoi perderti questo articolo!

Se è vero che chi vuole migliorare la propria situazione economica dovrebbe impegnarsi tutto l’anno, e non solo a Natale, è anche vero che è proprio in questo periodo che si avverte il bisogno di avere qualche decina o centinaia di euro “extra” per concederci qualche sfizio in più  del solito o dei regali più belli per i nostri amici e parenti.

E proprio in vista delle prossime feste di Natale, mi sono preso qualche ora per scrivere questo articolo in cui ti elencherò i 5 modi più semplici e veloci, assolutamente SENZA RISCHI e SENZA INVESTIMENTI da sostenere, per fare soldi extra in tempo per il 25 dicembre!

Per questo ti consiglio vivamente di prenderti SUBITO un paio d’ore per leggere ed applicare i consigli che ti sto per svelare e, se invece vuoi avere più denaro a disposizione anche il resto dell’anno, puoi leggere anche gli altri articoli su come diventare ricchi o su come diventare una web-star e fare soldi con Instagram.

1 – Fatti pagare da Melascrivi per scrivere brevi articoli su argomenti di tuo interesse

melascriviIn Italia esistono migliaia di micro-giornali e siti web che NON hanno giornalisti esperti di tutte le tematiche, ma hanno bisogno di articoli da pubblicare!

Allo stesso tempo esistono persone normali che hanno bisogno di fare guadagni extra e sono esperti su argomenti di loro interesse o sulle proprie passioni.

Entrambi si rivolgono al portale Melascrivi dove i giornali pubblicano “offerte” relative agli articoli di cui hanno bisogno e gli utenti che decidono di scrivere questi articoli vengono pagati con SOLDI VERI.

La retribuzione varia in base alla tua bravura ma i guadagni non sono niente male! Pensa che per un articolo lungo quanto una pagina di Word guadagnerai circa 10€!!

Come devi fare?

  1. Ti iscrivi GRATIS a questa pagina
  2. Vedi la lista di articoli disponibili per essere scritti ed il loro valore economico
  3. Ricevi i tuoi compensi via bonifico o ricarica Paypal

 

2 – Ricevi soldi veri o buoni Amazon per compilare semplici sondaggi online

sondaggi-retribuitiUno dei modi migliori sono senza dubbio i sondaggi remunerati.

Li puoi compilare direttamente dal tuo pc stando comodamente a casa sul tavolo della cucina o anche al calduccio del tuo letto.

Una volta eseguita l’iscrizione alle piattaforme di sondaggistica non dovrai fare altro che aspettare le loro e-mail in cui ti invieranno, con cadenza settimanale, i sondaggi che potrai compilare.

Si viene pagati fino a 15€ per ogni sondaggio compilato, a seconda della sua lunghezza e complessità.

Ma dove bisogna iscriversi? Quali sono i siti più affidabili e che pagano regolarmente? E quali sono i trucchi che ti permettono di guadagnare il più possibile?

Spiego tutto in questa super-guida in PDF che puoi scaricare cliccando qui.
(per ora è gratis ma visto il successo che sta avendo sto pensando di renderla a pagamento, quindi affrettati!)

3 – Aiuta le aziende a sviluppare Prodotti che non sono ancora in commercio e vieni pagato/a!

foresta-opinioni-soldi-nataleGrazie al programma di Test-Prodotti di Foresta di Opinioni potrai dire cosa ne pensi dei prodotti che le aziende stanno sviluppando e, oltre a poter contribuire allo sviluppo di prodotti che non sono ancora in commercio, riceverai SOLDI VERI e BUONI SPESA in proporzione a quante risposte e consigli gli vorrai dare!

4 – Fatti pagare per… scattare fotografie ai negozi con il tuo cellulare!

ms-soldi-nataleLe aziende produttrici hanno bisogno di sapere se il loro prodotto è esposto nei negozi dei loro rivenditori (in vetrina e sugli scaffali) nel modo corretto, se l’insegna reca la dicitura corretta, se i prezzi sono in linea con quelli indicati, e molte altre info del genere…

Qual è il loro problema? Che queste aziende non dispongono di migliaia di agenti pronti a spostarsi in tutta Italia per controllare cosa fanno i loro rivenditori!

La soluzione sei tu! Per svolgere questi piccoli incarichi, tutte queste aziende hanno creato i cosiddetti “mystery shopper”, ovvero qualsiasi persona che è in possesso di un telefono cellulare in grado di scattare fotografie.

Per fare tutti questi lavoretti bisogna scaricare (GRATIS) un’applicazione che si installa sul proprio telefono, si legge la lista di “lavoretti” disponibili nella propria città, si esce di casa, si scattano le fotografie richieste e si guadagna dai 3 ai 20€ per ogni “incarico” che porti a termine. Semplice vero?

Come si chiama l’applicazione da installare per fare questi lavoretti?

Ora ti svelerò il nome di questa applicazione ma, siccome per scoprire questa azienda ho impiegato diversi giorni di ricerche, ti chiedo di ricambiare il favore condividendo questa pagina su uno dei tuoi social network! 😉

5 – Installa l’applicazione Nielsen sul tuo tablet

nielsan-mobileNielsen è la più grande società al mondo di ricerche di mercato ed è disposta a pagarti per installare la sua applicazione sul tuo tablet iPad o Android.

Ma cosa fa e perchè ti pagano per installare un’applicazione?! L’applicazione Nielsen è fatta per permetterti di collaborare alle loro indagini di mercato condividendo informazioni sui trend di utilizzo della tecnologia in Italia.

In cambio riceverai buoni spesa dei negozi più famosi: Amazon, IKEA, e molti altri!

Come si fa? Ti basta cliccare qui e seguire le istruzioni indicate a questa pagina.

Pensi che questo articolo possa interessare a qualche tuo amico o amica?

CLICCA QUI e Condividilo sul tuo profilo Facebook!

L'articolo 5 metodi (che non conosci) per guadagnare Soldi-Extra in tempo per Natale sembra essere il primo su Come fare soldi a 360°.



Fonte: http://www.comefaresoldi360.com/guadagnare-natale/

venerdì 18 novembre 2016

Quando il design diventa vintage, al via 7.8.Novecento

Oggetti d’altri tempi e storie da raccontare: 7.8.Novecento – Il gran mercato dell’antico è l’appuntamento da non perdere per chi ama tutto ciò che viene dal passato. La manifestazione, giunta alla trentesima edizione, apre il 18 novembre le porte di ModenaFiere e termina domenica 20 novembre.

Tre padiglioni, 20mila metri quadrati di esposizione, oltre 300 antiquari italiani e stranieri fanno da cornice ai tanti sontuosi mobili vittoriani, alle statue antiche e ai gioielli dall’animo vintage. Ampio spazio è dedicato poi ai maestri del Novecento: da Achille Castiglioni agli Eames, da Gaetano Pesce a Ettore Sottsass.
Un occhio va anche al presente con le nuove tendenze dell’antico. Spicca quest’anno l’usurato e romantico shabby chic con i suoi mobili “rovinati” ridipinti di chiaro.

Gli altri appuntamenti da non perdere:
– Vintage! La moda che vive due volte
Un intero padiglione celebra lo stile dagli anni Venti agli anni Ottanta. È il posto giusto dove trovare abiti firmati (dai trench Burberry, ai tailleur Chanel), ma anche accessori (come le borsette Hermès) e capi di abbigliamento sartoriale di pregio non griffati.
– L’arte sensibile, Design contemporaneo e Lavandini e lavabi antichi
Tre mostre, un unico spazio espositivo e tante proposte. Dieci artigiani modenesi per i 30 anni di 7.8.Novecento regalano alla manifestazione un’area in cui l’antico sposa il moderno. Tutto è nel segno dell’artigianato: dai restauratori che si sono occupati della riparazione e manutenzione dei mobili antichi, fino ai designer che hanno realizzato gli arredi più moderni, agli artisti che interpretano il presente nelle loro opere.

7.8.Novecento – Il gran mercato dell’antico
da venerdì 18 a domenica 20 novembre
dalle 10:00 alle 19:00
ModenaFiere (viale Virgilio 70/90)
www.7-8novecento.it
Biglietto intero 10 euro
ridotto 8 euro
prevendita online (che permette di saltare la fila) 7 euro più commissioni (0,21 euro)
ingresso gratuito per bambini e ragazzi fino a 14 anni



Fonte: http://design.repubblica.it/2016/11/18/quando-il-design-diventa-vintage-al-via-7-8-novecento/

Alberto di Monaco compra la casa d’infanzia della madre Grace Kelly

All’ultimo piano ci sono ancora i segni con cui Grace Kelly e suo fratello segnavano la crescita della loro altezza. Fu qui che l’attrice premio Oscar ricevette la proposta di matrimonio del Principe Ranieri nel 1955, e sempre tra queste mura accolse i fotografi dopo la conferenza stampa in cui annunciò il matrimonio e il suo conseguente ritiro dalle scene.
E pensare che la casa natale di Grace Kelly a Philadelphia era stata messa in vendita lo scorso giugno in stato di abbandono. Come riporta Immobiliare.itAlberto di Monaco ha deciso di ricomprarla, aggiudicandosela per 775mila dollari.

I circa 400 metri quadri dell’edificio di tre piani, che attualmente conta con quattro camere da letto, è circondata da un terreno di 2.700 metri quadrati. La casa sarà probabilmente trasformata in un museo (forse proprio dedicato alla Principessa Grace) e una sua parte, come sede di una delle tante fondazioni benefiche dei Grimaldi.

Leggi anche:
In vendita la casa d’infanzia di Donald Trump
In vendita il nido d’amore di Marilyn Monroe e Arthur Miller

 



Fonte: http://design.repubblica.it/2016/11/18/alberto-di-monaco-compra-la-casa-dinfanzia-della-madre-grace-kelly/

Riscaldamento, 10 consigli per alleggerire la bolletta

L’inverno è arrivato e con esso anche l’aumento delle spese legate al riscaldamento. Nelle regioni più fredde del nostro Paese, questo consumo è la voce più salata nelle bollette domestiche. La buona notizia è che, facendo manutenzione al nostro impianto e riducendo le dispersioni, i costi si abbassano dal 20 al 40 per cento.

Bastano dei semplici accorgimenti per contenere i consumi invernali. Far sfiatare i termosifoni e provvedere periodicamente alla pulizia e manutenzione della caldaia sono alcuni di questi.
Di seguito la lista completa di consigli e di prodotti, in vendita sull’e-commerce di bricolage e giardinaggio ManoMano, che vi aiuteranno a risparmiare:

1- Mantenere la temperatura del riscaldamento a 20°
20°, con 2 di tolleranza, è il limite massimo di temperatura stabilito dalle normative nazionali per abitazioni, uffici, scuole e negozi. Per ogni grado di temperatura oltre questa soglia la spesa di riscaldamento aumenta del 6-7 per cento.
Un
cronotermostato touch a parete può aiutarvi in questo senso.

2- Evitare barriere attorno ai radiatori
Non bisogna mai coprire i caloriferi con tende o mobiletti a incasso. L’aria deve circolare liberamente, sopra e intorno al radiatore, altrimenti il calore non si propaga nella stanza e i consumi possono aumentare fino al 40 per cento.

3- Installare una centralina di termoregolazione della temperatura interna di casa
In questo modo si eviterà l’accensione manuale della caldaia e si renderanno automatiche le fasi di spegnimento e di accensione.  Potete pensare di installare anche dei pannelli fotovoltaici.
È un investimento, vero, ma lo si ammortizza in pochi anni e potete usufruire delle agevolazioni fiscali.

4- Utilizzare le valvole termostatiche
Sono un semplice dispositivo che permette di regolare il consumo di acqua calda per il riscaldamento. In caso di impianto autonomo o centralizzato con contabilizzatore di calore, l’installazione di valvole termostatiche sui caloriferi consentirà di regolare in ogni stanza la temperatura ideale, risparmiando fino al 20 per cento.

5- Abbassare le tapparelle appena fa buio
Al tramonto abbassate le tapparelle e chiudete le persiane, per conservare il calore. Con una spesa minima potete gestire il tutto con un kit di automazione per le tapparelle.

6- Non aprire le finestre quando l’impianto di riscaldamento è in funzione
Cambiare l’aria di una stanza va benissimo, ma 10 minuti sono più che sufficienti. Meglio farlo al mattino, prima di accendere il riscaldamento. L’aria calda tende a disperdersi verso l’esterno, quindi il calore andrebbe sprecato.

7- Caldaie a condensazione ad alta efficienza
Se dovete cambiare il vostro vecchio impianto di riscaldamento, scegliete le caldaie a condensazione, di potenza adeguata alla vostra abitazione. I modelli oggi sul mercato consentono un risparmio energetico fino al 35 per cento rispetto a una caldaia di vecchia generazione.

8- Le pompe di calore
Anch’esse permettono di ottenere un risparmio di energia elevato, pari al 40-60 per cento rispetto ai sistemi tradizionali. La pompa di calore può essere utilizzata anche per riscaldare l’acqua sanitaria. Sostituendo il vecchio scaldabagno elettrico o a gas, con uno scaldacqua a pompa di calore, si ha un risparmio del 75 per cento.

Nella foto di apertura il cronotermostato touch da parete (68,94 euro)



Fonte: http://design.repubblica.it/2016/11/17/riscaldamento-10-consigli-per-alleggerire-la-bolletta/

giovedì 17 novembre 2016

Simone Rugiati ospite di Stosa Cucine a Milano

Continuano i festeggiamenti di Stosa Cucine per la recente apertura a Milano di un nuovo monomarca. Giovedì 17 novembre lo store accoglie un ospite speciale: Simone Rugiati. Lo chef si esibisce in uno show-cooking per deliziare tutti gli ospiti presenti i quali hanno l’occasione di toccare con mano i modelli di cucine esposte e di valutarne le caratteristiche avendo l’occasione di guardare uno chef all’opera. Il punto vendita, infatti, accoglie 13 composizioni, dal moderno all’industrial, dal contemporaneo al classico.

Simone Rugiati allo store Stosa Cucine di Milano
giovedì 17 novembre, ore 18
Milano, via Ignazio Ciaia, 10
www.stosacucine.com



Fonte: http://design.repubblica.it/2016/11/17/simone-rugiati-ospite-a-milano-di-stosa-cucine/

Arper sbarca a Tokyo

«La cultura giapponese è fonte d’ispirazione nel nostro approccio al design e si riflette nella realizzazione dei nostri prodotti», racconta Claudio Feltrin, presidente e amministratore delegato di Arper. Forte di questo importante filo conduttore che lega il Sol Levante alla filosofia del marchio di Monastier, l’azienda inaugura il 17 novembre il suo primo showroom in Giappone.
«Le collezioni Arper sono il risultato di un processo creativo che definiamo “la ricerca dell’essenziale”: forme uniche e semplici, che siano capaci di esprimere un’eleganza senza tempo. Oggetti che sembrano frutto di una creazione spontanea, ma che invece sono il risultato di una ricerca rigorosa e precisa. In questo approccio progettuale sentiamo di riconoscerci e di condividere profondamente i valori e le regole formali espressi dalla cultura giapponese», continua a spiegare Feltrin. L’apertura della sede Tokyo, inoltre, rappresenta un passaggio strategico per l’azienda, che punta ai mercati di Giappone, Corea del Sud e Taiwan.

Il nuovo monomarca si trova nel distretto del design e del lusso di Aoyama. Circa 300 metri quadrati, disposti su due piani, nella quale sono presenti diverse collezioni: dalle novità del 2016, come le sedie Catifa 46 e 53, alle serie più rappresentative del marchio tra cui Kinesit, la prima seduta operativa di Arper.



Fonte: http://design.repubblica.it/2016/11/17/arper-sbarca-a-tokyo/

Dieter Rams al Vitra Design Museum

“Il buon design è il meno design possibile”. Su questa massima si basa il lavoro di Dieter Rams uno dei più influenti creativi tedeschi degli ultimi decenni, noto soprattutto per essere stato a capo del design dei prodotti Braun dal 1955 al 1997.

Il Vitra Design Museum celebra i suoi progetti con la mostra Dieter Rams: Modular World per raccontare anche tutte le poliedriche attività del designer. In mostra i leggendari elettrodomestici (come il celebre fonografo Braun SK55 detto “Snow white’s coffin”), fonti di ispirazione ad esempio dei dispositivi Apple, ma anche un aspetto meno noto: lo sviluppo di mobili.

La progettazione inizia nel 1957 con prodotti concepiti come sistemi modulari che possono adattarsi al cambiamento delle condizioni di vita del proprietario. Il noto sistema di scaffali 606, per esempio, è in produzione ininterrottamente dal 1962. La poltrona della serie 620, diventa una seduta da uno, due o tre posti è può essere attrezzata con differenti pannelli posteriori e laterali. Il sistema di mobili 740, uno dei disegni meno conosciuti di Rams, è basato su  elementi sovrapponibili circolari che sono stati ispirati dalle stuoie giapponesi per sedersi.

Sono solo alcuni interessanti esempi tipici della progettazione di Rums. Le loro caratteristiche essenziali – semplicità, onesta, eternità – sono riassunte nel decalogo Dieci principi per un buon design, che ha iniziato a formulare negli anni Settanta. Tra i punti più interessanti quello che critica il consumismo e profetizza l’importanza di un design sostenibile, tema al giorno d’oggi molto sentito: «Il buon design è duraturo. Evita l’essere di tendenza e perciò non appare mai antiquato. Diversamente dal design che va di moda, dura per molti anni – anche nella società di oggi che tende a buttare via tutto».

Dieter Rams. Modular World
dal 18 novembre al 12 marzo 2017
Schaudepot, Vitra Design Museum, Charles-Eames-Strasse 2, Weil am Rhein, Germania
www.design-museum.de

Nella foto di apertura Dieter Rams (photo Michael Kretzer)



Fonte: http://design.repubblica.it/2016/11/17/dieter-rams-al-vitra-design-museum/

I primi moderni, i progetti di Molteni&C alla Selettiva di Cantù

A metà degli anni Cinquanta Cantù era considerata la capitale del mobile italiano. È qui che viene indetto la Selettiva, un concorso internazionale rivolto ad architetti e designer (anche internazionali) con il coinvolgimento dei più qualificati produttori briantei chiamati alla realizzazione dei prototipi. Lo scopo dell’evento è quello di aprire al mobile moderno, obiettivo raggiunto poiché la manifestazione contribuisce alla nascita e all’evoluzione del design moderno in Italia.
Molteni&C partecipa a cinque edizioni su dieci come produttore dei prototipi in concorso. Prototipi e progetti originali, documenti e fotografie, molti dei quali inediti, sono in mostra fino al 23 dicembre al Molteni Archive per testimoniare il ruolo giocato dalla Selettiva e dall’azienda in questo periodo storico importante. Tra i progetti si ricordano quelli di Werner Blaser, Yasuhiko Itoh, Donato D’Urbino e Carlo Volonterio, Alberto Salvati e Ambrogio Tresoldi, Adelmo Rascaroli, tutti segnalati o vincitori.

I primi moderni: i progetti Molteni&C alla Selettiva di Cantù
dal 17 novembre al 23 dicembre 2016
Giussano, Archivio Storico Molteni&C Headquarter
dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 16.00
Su appuntamento: museum@molteni.it

 



Fonte: http://design.repubblica.it/2016/11/17/i-primi-moderni-i-progetti-di-moltenic-alla-selettiva-di-cantu/

mercoledì 16 novembre 2016

Gli interni milanesi di Magistretti, ultimo appuntamento

È giunta al terzo e ultimo capitolo la mostra Interni milanesi – Architetture domestiche di Vico Magistretti. Più incontri per raccontare un aspetto nuovo del lavoro del grande maestro: la progettazione di ambienti domestici. Dopo il primo, che ha visto protagonisti tre grandi appartamenti (Gavazzi in via Goito, Cerruti in piazzetta Bossi e quello in via Gesù dove Magistretti ha vissuto dal 1985 al 2006) e gli interni dell’edificio di Corso di Porta Romana, il secondo ha trattato il tema della residenza in città, con quattro nuovi progetti: dalla casa dell’architetto in via Bellini al quartiere di San Felice a Segrate realizzato con Luigi Caccia Dominioni.

Il 17 novembre l’appuntamento con l’epilogo è presso la Fondazione studio museo Vico Magistretti. Questa volta si parlerà del gruppo di abitazioni pensate per l’azienda di prefabbricati MBM negli anni Sessanta. Una proposta progettuale che dal disegno della struttura si spinge fino alla scala dell’arredo economico prodotto in serie.

Interni Milanesi – Architetture domestiche di Vico Magistretti
Inaugurazione del III capitolo giovedì 17 novembre 2016 ore 19:00
Fondazione studio museo Vico Magistretti
Via Vincenzo Bellini 1, Milano
dal 24 marzo al 18 febbraio 2017
www.vicomagistretti.it

Nella foto di apertura l‘interno di uno degli appartamenti popolari nel quartiere Gallaratese di Milano (© Fondazione studio Museo Vico Magistretti)



Fonte: http://design.repubblica.it/2016/11/16/gli-interni-milanesi-di-magistretti-ultimo-appuntamento/

martedì 15 novembre 2016

Le case più Hi-Tech del mondo

Il sito mutuiperlacasa.com, un sito che si occupa di offrire mutui per la casa visionabili su internet, ha ultimamente stilato una lista delle dieci case più hi-tech del mondo.
Prende il primo posto la villa eco-sostenibile realizzata da Rolfh Disch nel quartiere di Am Schlierberg (Friburgo): la casa riesce, grazie ai tetti fotovoltaici, pannelli fonoassorbenti, vetrocamere a triplo spessore e sueguendo il sole come un girasole, a produrre più energia di quanta non ne sia necessaria per il suo funzionamento.
Al secondo posto un casa di Matosinhos, nel Portogallo, dove il problema dei piccoli spazi è stato aggirato con un sistema di muri che possono essere spostati e ruotati.
Il bronzo va alla casa “più sicura del mondo” in Colorado, il cui sistema di sorveglianza ed allarme ha un valore di 6mln$ e rileva anche problemi come perdite d’acqua o sbalzi di temperatura.
In quarta posizione il St. James Apartment di Londra, con un ingresso segreto per consentire il massimo della privacy; ciliegina sulla torta è la vasca galleggiante in uno dei tre bagni nonchè la capacità di controllare tutti i valori del complesso via WiFi da qualsiasi parte nel mondo
Un complesso di LA prende il quinto posto, dove ogni proprietario non solo può regolare attraverso il proprio iPad musica, temperatura e apertura delle tapparelle, ma anche, grazie agli innovativi pannelli esteriori, cambiare il colore della casa in base al proprio umore.
Solo al sesto posto la casa dello stesso Bill Gates, con pannelli touchscreen a muro con i quali è possibile controllare temperatura, luminosità, musica in filodiffusione e molto altro ancora.
Settimo posto per la villa di superlusso a LA che ha una cantina interna con più di milleduecento bottiglie ed è controllabile totalmente via remoto.
All’ottavo invece troviamo una villa di Chino Hills, nei dintorni di Hollywood: un sistema home theater della JBL fa di questa casa una delle case più tecnologiche del mondo. In più una serie di LED sul soffitto riproducono il cielo stellato.
Al nono posto una villa della Hawaii con sistema AMX di domotica, che permette di gestire tutto tramite iPad.
Ultima ma non ultima, in decima posizione troviamo la residenza privata di Hamilton Scott a Singapore, dove i residenti possono, tramite garage interno, portare la propria vettura in un garage trasparente interno all’appartamento, con vista panoramica sullo skyline della città. Al garage si può accedere solo tramite impronte digitali, l’unica pecca è avere un solo ascensore auto per ben 56 appartamenti.



Fonte: http://design.repubblica.it/2016/11/15/le-case-piu-hi-tech-del-mondo/

Pannelli solari, simulare costo e risparmio con Panasonic

La spesa per riscaldare e raffrescare l’abitazione è una tra le voci più pesanti sul bilancio delle famiglie, anche perché «il costo dell’energia elettrica in Italia è tra più alti in Europa», afferma Daniel Roca, senior business developer di Panasonic. Gli interventi di ristrutturazione legati alla riqualificazione energetica sono una valida soluzione per alleggerire i conti anche perché a sostegno di questo tipo di azioni ci sono alcuni incentivi, come le detrazioni del 65 per cento o il bonus del Conto termico.

Ma a quanto ammonterebbe il risparmio annuo derivante dall’utilizzo ad esempio di un impianto solare? Un’idea dei vantaggi che si potrebbero trarre dalla sua installazione viene fornita da una nuova  piattaforma lanciata da Panasonic. Si chiama Simula il tuo impianto solare e utilizza un’applicazione di Google maps che permette di disegnare sull’immagine satellitare l’area di tetto disponibile, calcolando i benefici in termini di risparmio che si possono potenzialmente ottenere. 

Bastano 4 passaggi per avere una risposta:
 inserire l’indirizzo per raggiungere l’abitazione (casa singola o condominio) attraverso un’applicazione di Google maps;
 delimitare con il mouse la parte di tetto disponibile;
–  spiegare le caratteristiche generali del tetto (inclinazione sommaria; esposizione; presenza o meno di zone d’ombra; numero di componenti del nucleo familiare);
– fornire un indirizzo email valido a cui saranno mandati i risultati della simulazione.
A questo punto, dati alla mano, gli utenti possono scegliere di richiedere un preventivo e un appuntamento con un installatore Panasonic. «Siamo davvero entusiasti di essere tra i primi produttori ad aiutare direttamente i proprietari di immobili a saperne di più sui significativi benefici dell’energia solare e sul modo in cui possono avviare il processo di passaggio a questa fonte di energia alternativa», commenta Daniel Roca.



Fonte: http://design.repubblica.it/2016/11/15/pannelli-solari-simulare-costi-e-risparmio-con-panasonic/

lunedì 14 novembre 2016

Organizzare le pareti, quando l’ordine è creativo



Fonte: http://design.repubblica.it/2016/11/14/organizzare-le-pareti-quando-lordine-e-creativo/

Come piegare i sacchetti di plastica per fare ordine

Tutte le volte che vado a fare la spesa ho un problema: come riordino i sacchetti? Dove le metto le buste? Ma soprattutto, una volta che ho ritirato tutto quello che ho comprato, come piego i sacchetti?

Non è solo una questione di fare ordine, ma anche di volume occupato. Guarda questa immagine.

Piegare sacchetti di plastica: come si fa?

Il mucchio alla mia sinistra e quelli ripiegati alla mia destra sono lo stesso numero di sacchetti! È evidente, dunque, che si debba ottimizzare lo spazio.

Come si piegano, allora? È molto semplice e te lo spiego in questo video tutorial.

Si prende un sacchetto e si apre bene. Lo si liscia, quasi come se lo si dovesse stirare.

A questo punto si ripiega su se stesso, una prima volta, dal lembo di uno dei due manici verso interno, di un terzo.

E una seconda volta, dal lembo dell’altro manico.

In pratica, si ripiega in tre parti per il verso della lunghezza.

Dopodiché, partendo dal fondo, si forma un triangolo e lo si piega su se stesso tutte le volte che la lunghezza del sacchetto lo consente.

I manici si infilano nell’ultima piega, che forma una specie di tasca.

L'articolo Come piegare i sacchetti di plastica per fare ordine sembra essere il primo su Come fare con Barbara | Fai da te con Barbara Gulienetti.



Fonte: http://www.comefareconbarbara.it/come-piegare-sacchetti-plastica-ordine/

Wellmade, nasce la community degli artigiani

Così come succede ad esempio per alberghi e ristoranti, adesso anche i mestieri artigianali si possono valutare. Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e Whomade hanno lanciato il portale Wellmade, la piattaforma che permette di scoprire i migliori artigiani italiani, valutare il loro lavoro e recensire la qualità dei prodotti e servizi su misura.

Wellmade nasce, quindi, per promuovere il vasto panorama di iniziative legate alla manifattura made in Italy. Il sito si basa sul modello di Tripadvisor: segnala una lista di artigiani di qualità e permette all’utente di valutarli attraverso un meccanismo di recensioni e di scoprire i consigli da parte di esperti (gli ambasciatori).

Nella foto di apertura la Sartoria Orefice (foto Laila Pozzo)



Fonte: http://design.repubblica.it/2016/11/14/wellmade-nasce-la-community-degli-artigiani/

domenica 13 novembre 2016

Calendario dell’avvento fai da te con teglie per muffin

Ci sono tante idee possibili per fare un calendario dell’avvento fai da te. Una è quella che prevede di utilizzare le mollette di legno per il bucato. E una te la mostro adesso. È un’idea perfetta perché, dopo che è passato il Natale, l’elemento principale dell’idea si può riciclare e utilizzare per il suo uso “tradizionale” (oppure, se ce l’avete già, lo riutilizzate come prima). Si tratta di teglie per fare i muffin

Occorrente

Stencil con i numeri
Tappetino per tagliare
Compasso taglierino
Nastro biadesivo
Teglie per muffin
Multitak
Cartone
Pennarello

Come fare

Allora, tanto per cominciare bisogna procurarsi delle teglie da muffin. E naturalmente devono essere teglie da 12 muffin, in modo che una volta che saranno unite saranno esattamente 24 i contenitori per altrettanti regalini. Inizialmente avevo pensato di unirle in maniera meccanica, ma avrebbe significato rovinarle. Invece, nel modo che propongo in questo video tutorial, le teglie restano intattatte. Così se le hai già basta rinunciare a fare muffin per un mesetto. E se invece devi procurartele, be’, dal 25 in poi potrai sbizzarrirti a suon di muffin di qualsiasi genere!

Taglio il cartone a misura, in modo che sia lungo quanto una delle due teglie e largo quanto le due teglie unite. Dev’essere abbastanza spesso.

Poi, su ciascuna fila di “scodelle” da muffin, sul retro delle teglie, applico del nastro biadesivo. Quindi attacco il cartone.

A questo punto la struttura è già pronta. Visto quanto è semplice?

Ora non mi resta che tagliare 24 tondi dal cartoncino colorato. Ho scelto quattro colori, ma puoi sbizzarrirti.

Prendo la misura del raggio dei tondi con il compasso taglierino e poi taglio (ricordandomi di proteggere il tavolo con il tappetino per tagliare). Con lo stencil di numeri e il pennarello, coloro al centro dei cartoncini i numeri da 1 a 24. Ho scelto di farlo con il pennarello e non con il tampone, come prevederebbe la tecnica dello stencil spiegata seguendo questo link, perché voglio evitare che il colore sbavi sul cartone.

Poi riempio i 24 contenitori con altrettanti regali: rossetti, smalti, caramelle, burro cacao, cioccolatini, oggetti che possono essere contenuti nei vari comparti delle teglie.

A questo punto copro i buchi con i 24 tondi e li attacco con il multitak, che sarebbe del biadesivo già tagliato in piccoli pezzi che si utilizza anche, per esempio, per attaccare i manifesti al muro. Sparpaglio i 24 numeri in modo che non siano ordinati ed eccolo qui, il calendario dell’avvento è pronto!

Buon Natale!

Se ti è piaciuto questo calendario dell’avvento, ecco cosa potrebbe servirti

calendario-avvento-con-teglie-da-muffin

L'articolo Calendario dell’avvento fai da te con teglie per muffin sembra essere il primo su Come fare con Barbara | Fai da te con Barbara Gulienetti.



Fonte: http://www.comefareconbarbara.it/calendario-dellavvento-fai-da-te-con-teglie-per-muffin/

sabato 12 novembre 2016

Shabby chic: domande e risposte

Shabby Chic domande e risposteQualche giorno fa ho spiegato la tecnica dello shabby chic. Ho imparato, nel tempo, che è una tecnica che piace molto: evidentemente ha un fascino irresistibile.

Carmen mi ha fatto un bel po’ di domande proprio sul decapare. E allora, vediamo di aiutarla!

Userò questa tecnica per un mobile che ho appena dipinto di grigio e che invece non mi ha soddisfatto, cercherò di fare un tortora, io uso vernici eco e mi trovo benissimo ma la quantità? Come mi posso regolare? Le peso quando faccio le prove e poi faccio una proporzione? Come faccio a capire quanta me ne serve? Se ne faccio poca?

Una tempesta di domande!

La prima cosa che mi serve sapere è: cosa intendi per “vernici”? sono smalti?

Se così fosse ti sei un pochino complicata la vita.

Crea un tono tortora che ti soddisfa  e poi con un pennello asciutto (meglio se una piattina) passa il colore sgranandolo molto in modo da lasciare intravedere il colore che hai di fondo,  coprendo alcune zone più di altre.

Cerca di lavorare fino ad arrivare ad un risultato soddisfacente, nel senso che se anche fosse finito così ti piacerebbe. Lascia asciugare bene (24 ore), poi, con delle carta vetrata 180, lavora alcuni punti togliendo la vernice e facendo apparire il legno. Di solito si carteggiano i punti che si usurano di più, come  gli spigoli.

Spolvera, e se ti piace proteggi con della cera. Se hai usato dello smalto la carteggiatura  sarà difficile, ed è per ridurla al minimo che ti consiglio di ottenere un buon risultato con pittura e pennello.

Se invece hai usato della tinta lavabile, il procedimento è lo stesso ma è tutto più semplice!

La quantità dipende dalla dimensione del mobile (abbonda un pochino perché rifare un tono identico è difficile).

Il colore io lo faccio ad occhio ma se vuoi essere più precisa puoi usare un bicchierino o un cucchiaio come unità di misura.

Fammi sapere com’è andata e buon lavoro!

Shabby chic: altre domande, altre risposte

Davide mi scrive su Youtube:

Volevo fare alcune domande: è possibile eseguire lo stesso trattamento con un colore acrilico? Il colore ad acqua è comunque resistente all’usura? Se ci passo sopra una vernice trasparente come protezione rovino il lavoro? La Cera sostituisce la vernicetta trasparente lucida?

Sì Davide, è possibile usare un colore acrilico. Io preferisco la lavabile perché è più opaca e soprattutto è più facile da carteggiare. Però a volte ho usato l’acrilico e a volte lo smalto.

Il colore all’acqua è abbastanza resistente all’usura ma l’idea dello shabby chic è di rendere l’usura protagonista quindi in teoria più il lavoro si consuma e invecchia e meglio è.

Io proteggo quasi sempre e di solito lo faccio con della cera perché mi piace di più il tipo di finitura che da (satinata, non lucida), però va benissimo anche la vernice trasparente. Ad esempio il tavolo da esterno che ho fatto quest’estate l’ho protetto proprio con vernice trasparente.

L'articolo Shabby chic: domande e risposte sembra essere il primo su Come fare con Barbara | Fai da te con Barbara Gulienetti.



Fonte: http://www.comefareconbarbara.it/shabby-chic-domande-risposte/

venerdì 11 novembre 2016

Carta vetrata

Carta abrasiva o carta vetrata

La carta abrasiva o carta vetrata è uno strumento che non può mancare nella valigetta del fai da te e della decorazione. Serve per levigare, per sgrossare, per pulire superfici, per rifinire lavori e poi facilitare la verniciatura o l’incollaggio. Si presenta come un foglio che ha una superficie liscia e una superficie abrasiva. Genericamente, si parla di carta vetrata perché la parte abrasiva è fatta di granuli cristallini di vetro. Poi c’è la carta smeriglio (o tela smeriglio), la carta all’ossido di alluminio, la carta al carburo di silicio. Nel linguaggio comune si parla sempre di carta vetrata perché è la più economica e comune, appunto.

Insomma, si fa presto a dire carta vetrata! La carteggiatura è importantissima per il buon risultato del lavoro ed è importante scegliere la grana giusta.

Come si sceglie la carta vetrata?

La scelta va fatta in base al risultato che si vuole ottenere. Per esempio se volete grattare via qualcosa da una superficie vi converrà usare una grana 80. È abbastanza grossa ed intacca bene la superficie.

Se invece volete carteggiare un muro conviene prendere una carta 150- 180 (la 80 creerebbe dei graffi troppo profondi che potrebbero necessitare un procedimento di stuccatura).

Per la carteggiatura finale invece vi consiglio quella ancora più sottile, la 220.

Se dovete carteggiare della vernice o dello smalto tra uno strato e l’altro per ottenere un risultato molto liscio usate la carta 1000, che poi sarebbe quella che usano i carrozzieri! Io, semplicemente, la adoro. Si usa con l’acqua: bagnatela leggermente e poi carteggiate. È davvero straordinaria: quasi non si sente la frizione e sulla superficie si crea una leggera pasta bianca, che dovrete pulire una volta finito. Uso questo tipo di carteggiatura solo tra uno strato e l’altro e non come passaggio finale, perché le superfici rimangono opache.

Come funziona la scala della grana?

I numeri di grana vanno da 40 a 2500 e possono essere: 40, 50, 60, 80, 100, 120, 150, 180, 220, 240, 280, 320, 360, 400, 500, 600, 800, 1000, 1300, 1500, 2000, 2500. Funziona così: più la grana è grossa più il numero è basso. Più la grana è fine, più i numeri sono alti.

In generale, la grana grossa si usa per sgrossare, la grana media per lavorazioni intermedie, la grana fine per rifinire e la finissima per lisciatura o per lucidatura. Ma, come spiegavo prima, la finissima si può utilizzare anche per lavorazioni intermedie.

L'articolo Carta vetrata sembra essere il primo su Come fare con Barbara | Fai da te con Barbara Gulienetti.



Fonte: http://www.comefareconbarbara.it/carta-vetrata/

In vendita la casa d’infanzia di Donald Trump

Dalla Trump Tower di New York per passare alla tenuta da sogno Mar-a-Lago di Palm Beach fino alla Casa Bianca.
Donald Trump ne ha comprate, vendute, costruite e ora anche “conquistate” di case. Chissà se adesso che sta per trasferirsi con la sua famiglia allargata nella residenza presidenziale americana, penserà ancora alla villetta di mattoni rossi all’ 85-15 Wareham nel quartiere di Jamaica Estates dove tutto ebbe inizio. Qui vi trascorse la sua infanzia, oltre 230 metri quadrati con cinque camere, cinque bagni, un soggiorno con camino, una cucina abitabile e cinque posti auto.
Come riporta Casa.it, gli attuali proprietari (dei ristoratori a Manhattan) hanno deciso di venderla. Il prezzo base è attualmente di 1.250.000 dollari, ma hanno rinviato le trattative per dare ai potenziali acquirenti più tempo per valutarla. L’elezione a 45esimo presidente degli Stati Uniti d’America potrebbe aumentare ancor di più la domanda.
Clicca qui per leggere l’annuncio immobiliare pubblicato sul portale di Casa.it/International.



Fonte: http://design.repubblica.it/2016/11/11/in-vendita-la-casa-dinfanzia-di-donald-trump/

Un calendario dell’avvento fai da te con le mollette

Una delle tradizioni più belle del Natale, secondo me, è il calendario dell’avvento. Vale per i bambini ma vale anche per gli adulti ed è un modo per far iniziare la festività molto tempo prima, con un conto alla rovescia che comincia l’1 dicembre.

Occorrente

>Mollette di legno per il bucato
Cartoncino colorato
Carta velina
Stencil con i numeri
Colla a caldo
Filo bicolore
Taglierino
Forbici
Tappetino per tagliare
Squadra
Pennarello

Come fare

Per cominciare, dopo essermi procurata tutto quel che serve, ho preparato una sagoma di cartone a forma di albero di Natale. La cosa importante è che il “tronco” dell’albero di Natale di cartone sia dello stesso spessore della molletta e, ovviamente, l’alberello e la molletta devono essere della stessa dimensione.

Come fare un calendario dell'avvento per Natale con le mollette per il bucato

 

Utilizzo, poi, la sagoma per tagliare con il taglierino dei cartoncini colorati a forma di alberello. Mi aiuto con la squadra per i lati e, mi raccomando, metti anche tu tutte le volte il tappetino per tagliare sotto, in modo da non devastare il tavolo!

I cartoncini possono essere di tutti i colori che vuoi.

Calendario dell'avvento: i cartoncini colorati e le mollette

Ovviamente ne dobbiamo tagliare 24!

Poi è il momento di scriverci su i numeri, da 1 a 24.

Si può fare anche a mano libera, ma questa volta ho preferito che i numeri fossero molto regolari, così ho utilizzato uno stencil con i numeri.

calendario-avvento-stencil-numeri

Li coloro su ciascun albero.

Poi arriva il momento di attaccare gli alberi alle mollette.

Ci viene in aiuto la nostra amica colla a caldo. Al centro dell’alberello, in senso verticale, ne metto un filino, dal tronco alla punta. E poi lo attacco.

Attenzione! Quando mi distraggo e non ci penso su, sbaglio: ne ho attaccati un sacco al contrario. I rebbi della molletta, ovvero le due estremità che schiaccio con le dita per aprire la molletta, sono la parte in cui va incollata la punta dell’albero. Così, come nell’immagine.

Ecco come si incolla l'albero sulla molletta.

Ripeto il procedimento per tutte e ventiquattro le coppie molletta-albero.

Poi è il momento di preparare le sorprese. Possono essere caramelle, dolcetti, cioccolatini, giochi piccoli, sorprese, magari anche un biglietto per il cinema o per un concerto se i bimbi sono un po’ più grandicelli. Faccio un pacchettino con la carta velina e lo chiudo con il filo bicolore.

Poi, quando ho finito tutti e 24 i giorni, li appendo al filo bicolore, come se stessi stendendo!

Ho messo i numeri in ordine sparso. Il 24, quello della vigilia, si può fare speciale, diverso dagli altri, magari con un regalo più “importante”.

Calendario dell'avvento con le mollette: ecco il risultato

Questo è il principio generale.
I materiali si possono sostituire a tuo piacimento.

Buon Natale e buon divertimento con il calendario dell’avvento di mollette!

 

Se ti è piaciuto il calendario, ecco cosa potrebbe servirti

Questo sito partecipa al programma di affiliazione di Amazon UE. Questo significa che, se acquisti uno dei prodotti, a te non cambia nulla ma una piccola percentuale della transazione va a sostegno dei progetti editoriali di Come fare con Barbara.
Ricorda anche i prodotti illustrati sono puramente indicativi, quindi controlla bene se sono quelli che fanno al caso tuo per colore, dimensione, prezzo, caratteristiche in generale, prima di comprare.

L'articolo Un calendario dell’avvento fai da te con le mollette sembra essere il primo su Come fare con Barbara | Fai da te con Barbara Gulienetti.



Fonte: http://www.comefareconbarbara.it/calendario-avvento-fai-da-te-mollette/

Ceramiche d’artista: Picasso, Chagall, Matisse e Léger a Bologna

Otto ceramiche, quattro grandi artisti del Novecento e un unico appuntamento. Per una settimana, da domenica 13 a domenica 20 novembre, Bologna ospita la mostra dedicata a Pablo Picasso, Henri Matisse, Carl Chagall, Fernand Léger e alla loro passione per una magia antica: quella dell’unione tra l’argilla, l’acqua e il fuoco. Presso il Grand Hotel Majestic (in via dell’Indipendenza) all’interno di teche, allestite nella hall, sono ben cinque i piatti firmati da Picasso. Lui, noto appassionato di ceramica, ha rappresentato alcune tra le tematiche che preferiva: la mitologia, Don Chisciotte e le colombe. Uno è il piatto dipinto da Matisse che invece raffigura un volto. Poi c’è il pannello astratto di Léger e Abramo e i tre angeli di Chagall. Tutte provengono dal museo internazionale delle Ceramiche di Faenza, che le ricevette in dono dagli autori stessi, come contributo per la ricostruzione del museo dopo la Seconda guerra mondiale.

Ceramiche d’artista
dal 13 al 20 novembre 2016
Bologna, Grand Hotel Majestic
via dell’Indipendenza, 8

Tel. 051/225445
grandhotelmajestic.duetorrihotels.com
Ingresso gratuito



Fonte: http://design.repubblica.it/2016/11/10/ceramiche-dartista-picasso-chagall-matisse-e-leger-a-bologna/

giovedì 10 novembre 2016

Scavolini, 500 metri quadrati a Scalo Milano City Style

Anche Scavolini si trova all’interno del nuovo Scalo Milano City Style, il primo shopping center in Italia  interamente dedicato al mondo del design. L’azienda di Pesaro occupa uno spazio di ben 500 metri quadrati nel quale presenta le ultime novità delle sue collezioni: i programmi cucina tra cui Diesel Social Kitchen, Foodshelf, Motus, Mood, le proposte living come Mood e Motus e le soluzioni per l’arredo bagno con Aquo, Idro, Rivo.
Scavolini conta oggi oltre 110 negozi monomarca in tutta Italia e oltre mille punti vendita.



Fonte: http://design.repubblica.it/2016/11/07/scavolini-500-metri-quadrati-a-scalo-milano-city-style/

Nuove luci su Piazza San Pietro



Fonte: http://design.repubblica.it/2016/11/07/nuove-luci-su-piazza-san-pietro/

Lavorare Da Casa: guadagnare con un lavoro da casa serio

Sono migliaia le persone che ogni giorno cercano un lavoro da casa serio ma che inesorabilmente si imbattono in truffe oppure in offerte farlocche di lavori da casa che hanno tutte le caratteristiche tranne quelle di una proposta seria e che faccia guadagnare realmente.

lavoro-da-casa-serioPrima di iniziare a parlare di come lavorare da casa seriamente, bisogna dire una cosa: chi cerca un lavoro da fare a casa propria, spesso, intende un’attività poco impegnativa da poter fare per arrotondare semplicemente lo stipendio senza troppe pretese. Se rientri in questo caso, ti consigliamo di leggere anche le nostre 40 idee TOP su come fare soldi o il nostro dossier su come diventare ricchi.

In questo articolo scoprirai:

  1. Pro e contro del lavoro da casa
  2. Dove trovare offerte di lavoro serie
  3. Perchè il telelavoro sta (finalmente) prendendo piede
  4. Aziende che assumono lavoratori da casa

Lavorare da casa al giorno d’oggi: consigli per l’uso

Scommetto che, se hai mai provato a cercare un lavoro da casa, ti sei imbattuto anche tu nella cosiddetta “fuffa” sempre più diffusa nel web. Parliamo di quelle offerte di lavoro che, anche se non sono delle vere e proprie truffe, ci si avvicinano molto in quanto creano false aspettative, distorcendo la realtà per cercare di far aderire quante più persone possibile.

lavorare-da-casa-col-pcSpesso queste offerte di lavoro hanno un titolo accattivante, promettono di svelarti il segreto su come fare soldi facili o, spesso, fanno leva sulla possibilità di fare soldi online per incentivare le persone ad iscriversi a vari casinò e siti dalla dubbia moralità ed efficacia.

Inutile dire che il 99% delle persone che si approcciano a questo genere di proposte di lavoro da casa finisce con lo sprecare tempo (ed in alcuni casi anche soldi) per poi ritrovarsi, dopo qualche settimana, al punto di partenza.

Per questo motivo, se speri di trovare in un lavoro da casa la soluzione su come diventare ricchi, hai sbagliato completamente settore.

Infatti, se ti interessa tentare la strada dei grandi guadagni da casa col PC puoi provare con il trading, ma abbi cura di non affidarti al primo che capita e scegli con cura la piattaforma, meglio se GRATUITA come quella disponibile a questa pagina.

Se invece ti piacerebbe lavorare da casa seriamente, per poter avere un’entrata senza dover sottostare ad un capo opprimente ed a colleghi antipatici, potrebbe essere un’opportunità interessante di guadagnare soldi in discreta quantità.

Le migliori idee per lavorare da casa

Se poi vorresti considerare anche altre strade, ci sono molti lavori da casa da poter fare con il computer ma anche manualmente. I più diffusi sono:

  • Webmaster (colui che crea siti web)
  • Grafico (se sai usare programmi di grafica in modo approfondito)
  • Traduttore (per riviste, siti web o aziende)
  • Baby sitter, dog sitter (se ti piace l’idea di tenere bambini o animali di altre persone in casa tua)
  • Freelance in genere, ovvero puoi specializzarti in qualcosa che sai fare e proporti alle aziende che cercano la tua figura senza dover assumere un dipendente
  • Scrivere per portali online, blog o portali di compravendita servizi editoriali (si guadagna circa 1 centesimo per ogni parola dei nostri articoli)
  • Inserimento dati in cataloghi elettronici e/o siti web per agenzie di comunicazione o grandi imprese
  • Aprire un negozio online su Ebay
  • Trascrizione indirizzi o trascrizione testi dal formato cartaceo al digitale PC o, ancora, digitalizzazione di documenti cartacei
  • Offrire supporto da help desk per il servizio clienti di grandi aziende che assumono in telelavoro
  • Consulente di social media marketing per la gestione remota di profili Facebook, Twitter, Youtube o LinkedIn

Mentre spostandoci su offerte di lavoro da casa per arrotondare (o anche a tempo pieno) più tradizionali troviamo:

  • Lavorare confezionando o facendo imbustamento di oggetti di artigianato o altro tipo (calze, bomboniere, bigiotteria e molto altro)
  • Occuparsi di assemblaggio di componenti meccaniche o di prodotti manifatturieri
  • Fare telemarketing o procacciamento clienti telefonico
  • Svolgere servizi di segreteria remota in telelavoro
  • Wedding planner o organizzazione eventi di vario tipo

Per chi invece si sente audace e ha voglia di nuove esperienze, e si sta chiedendo quali lavori da casa potrebbe svolgere, ecco i 3 più gettonati:

  • Risponditrice ad una hotline (non c’è assolutamente bisogno di mostrare il proprio corpo)
  • Assistente alla salute degli anziani (ad esempio tenendo costantemente massaggiati gli arti a chi ha problemi di circolazione o altri aiuti simili)
  • Personal Assistant a persone ricche o VIP

Aziende che assumono in telelavoro lavorando da casa

A proposito delle assunzioni in telelavoro c’è da dire una cosa, cioè che grazie alla tecnologia che accorcia sempre di più le distanze, oggi sono sempre di più le aziende che possono assumere personale che lavora da casa senza perdere l’efficienza. Uno degli ostacoli che fino a qualche anno fa impediva di assumere dipendenti con il telelavoro era il fatto che, non essendo presenti in azienda, era difficile collaborare e comunicare con loro.
Oggi, per fortuna, non è più così.

La tendenza di lavorare da remoto è molto diffusa negli Stati Uniti, un po’ meno in Europa e, ancora meno, in Italia. Nonostante questo, anche in Italia è un settore che sta crescendo a doppia cifra ogni anno.

Innanzitutto, è bene sapere che gli annunci di telelavoro più numerosi si trovano sui portali di annunci: Bakeca, Subito.it, Kijiji. Oltre a questi, si possono trovare alcune offerte di lavoro da casa anche sui portali specializzati come InfoJobs alla categoria Telelavoro, Monster e Linkedin.

Per chi conosce le lingue e vuole lavorare con aziende estere senza doversi trasferire, il portale numero 1 al Mondo per la ricerca di annunci in telelavoro è FlexJobs, che contiene oltre 33mila offerte di lavoro da casa da più di 4.700 aziende diverse con sede in tutto il mondo. Per chi cerca lavoro è completamente gratuito e lo puoi raggiungere a questa pagina.

Secondo un articolo della testata americana Forbes (specializzata sull’ecoomia e mondo del lavoro) le aziende che assumono lavoratori con il telelavoro sono sempre di più e tra le principali ci sono anche molte multinazionali ed aziende importanti. Eccone alcune:

  • Teletech: azienda che si occupa di gestione aziendale ed assume prevalentemente persone che si occupino di gestire, da remoto, i processi aziendali. Risorse umane, produttività, gestione vendite e non solo…
  • Amazon, il re dell’e-commerce, assume in telelavoro prevalentemente addetti che si occupino di design (del sito e dell’usabilità delle applicazioni) e gestione delle risorse umane. Conta circa 100mila lavoratori da remoto!
  • Liveops è una tra le più grandi aziende di call center ed helpdesk da remoto. Praticamente assumono dipendenti che, da casa propria, possono fare esattamente lo stesso lavoro che farebbero nei call center nella loro sede: rispondere al telefono per conto dei clienti.
  • Dell, la famosissima azienda che produce apparecchiature informatiche sta assumendo soprattutto programmatori e progettisti che lavorino in telelavoro per lo sviluppo dei progetti che l’azienda gli assegna, ma anche addetti alle vendite e revisori delle richieste di rimborso avanzate dai dipendenti.
  • IBM invece è un’altra tra le più grandi aziende al mondo del settore tecnologico/informatico e ha molti lavoratori in telelavoro che si occupano di coordinamento dei flussi di lavoro e sviluppo software e programmatori.

Come si può lavorare da casa in modo serio?

negozio-online-lavoro-da-casaQui si inizia ad entrare nella parte interessante della questione. Riuscire a trovare un lavoro da casa serio è difficile almeno quanto trovare un lavoro “normale”.

Infatti, il fatto di lavorare in casa propria non fa eccezione alle leggi di mercato che esistono in tutto il mondo ed in tutti i settori economici.

Come avviene nel mondo “fuori da casa”, anche nel caso in cui vogliamo lavorare da casa abbiamo due opportunità diverse:

  1. la ricerca del lavoro dipendente o
  2. la creazione di un lavoro indipendente.

Lavorare da casa come dipendente

Questa è forse la maniera più tradizionale di approcciarsi al lavoro da casa senza investire nulla, ovvero facendosi assumere da un’azienda che ci permette di lavorare dal nostro ambiente domestico piuttosto che dalla sede aziendale. Ci sono varie mansioni che possono rientrare in questo genere di collaborazione e fanno riferimento al Telelavoro.

Il telelavoro è quella pratica in cui, grazie alle tecnologie legate a PC ed internet, è possibile lavorare da casa ma senza perdere i vantaggi di essere in sede aziendale. Qesto significa che, nel telelavoro (o lavoro da casa come impiegata), avrai comunque degli orari da rispettare ed in cui dovrai essere reperibile, proprio come fossi in ufficio. Le mansioni da poter fare in questo ambito sono quelle di segretaria, contabilità, inserimento dati, traduttore, giornalista, revisore di bozze ecc.

telelavoro-casaLa differenza nel lavoro da casa è che magari avrai un PC da cui potrai svolgere la tua mansione ed un telefono dedicato al lavoro sul quale potrai rispondere ai clienti, proprio come quando sei in azienda.

Se svolgi un lavoro manuale, è più difficile riuscire a lavorare a casa ma non impossibile. Ad esempio, se il tuo lavoro da dipendente consiste nell’insacchettare dei piccoli oggetti, con un po’ di flessibilità da parte del tuo datore di lavoro, è possibile far recapitare a casa tua i materiali necessari e potrai farlo dal garage anzichè dal capannone dell’azienda.

Se invece vorresti lavorare da casa ma lavori nel settore alimentare o c’è bisogno di un macchinario ingombrante per svolgere la tua mansione, è tutto più difficile. Nel primo caso il lavoro da casa rimarrà un sogno in quanto le norme sanitarie sarebbero difficilmente applicabili; nel secondo caso ci sarebbero degli enormi problemi logistici.

Lavorare in casa da indipendente

Un metodo più semplice, ma assolutamente non più facile di lavorare da casa è quello di mettersi “in proprio”. Se nel caso del lavoro da casa come dipendente potremmo incontrare le resistenze del nostro datore di lavoro, in questo caso abbiamo piena libertà di agire ed ognuno è libero di inventarsi un lavoro che gli piace.

Devi sapere che, lavorare in modo indipendente, ti rende a tutti gli effetti un lavoratore autonomo e, se non hai partita iva, puoi svolgere l’attività solamente in modo occasionale, cioè in modo non continuativo e fino ad un massimo di 5.000€ l’anno di ricavi.

Al di là delle problematiche legate all’aspetto fiscale del lavoro in proprio (aprire partita iva, pagare le tasse, eseguire tutti gli adempimenti fiscali, ecc) ne nascono altre che sono legate alla redditività, ovvero il trovare clienti.

Lavorare da casa in proprio può sembrare una passeggiata ma è tutto l’opposto in quanto bisognerà riuscire a conciliare le nostre esigenze, quelle dei familiari e quelle dei clienti, senza sottovalutare l’aspetto economico.

Insomma, se vogliamo fare un lavoro da casa per arrotondare può essere un sogno facilmente realizzabile, mentre se lo facciamo per crearci una vera e propria entrata economica per sostenere la famiglia, si diventa a tutti gli effetti dei piccoli imprenditori e bisogna assumersi tutte le responsabilità del caso. Si tratta, in sostanza, di un’attività completamente diversa da quelle che si possono fare in modo indipendente nei buchi di tempo o in telelavoro.

lavoro-creativo-a-casaLo spettro di lavori eseguibili da casa in modo indipendente sono molti, e spaziano molto a seconda delle capacità di ognuno di noi. Innanzitutto, se vuoi avere alcune idee su lavori da fare in casa puoi prendere spunto da queste 40 idee su come fare soldi ed applicarle in modo più o meno intenso a seconda di quanto vuoi guadagnare.

 

Come trovare un lavoro da casa serio e senza imbattersi in truffe

lavoro-da-casaBisogna fare una premessa: quando andiamo alla ricerca di un lavoro da casa, la fregatura è sempre dietro l’angolo. Con la scusa del “lavoro da casa”, che offre flessiilità oraria, libertà ed altri (apparenti) vantaggi, molti professionisti di poco valore cercano sempre di coinvolgere altre persone in progetti miopi e che di serio hanno ben poco. In questo modo però, coinvolgendo persone e facendole lavorare per qualche settimana, hanno sempre una sorta di ricambio di collaboratori con cui tirano a campare.

In questo articolo voglio darti alcuni consigli per saper riconoscere le offerte di lavoro da casa serie e quelle da cui è meglio stare alla larga, non perchè si tratti necessariamente di truffe ma perchè quasi sicuramente, in presenza di alcuni elementi, si tratta di proposte tutt’altro che serie.

Innanzitutto, e non mi stancherò mai di ripeterlo, lavoro da casa non significa guadagno facile.

Internet è il luogo in cui è più facile pubblicare un annuncio, e quindi è anche quello dove si concentra la maggior parte della “fuffa” che emerge quando parliamo di lavorare da casa.

Per questo motivo, quando leggiamo annunci su internet che promettono di farci guadagnare da casa lavorando poco, stando comodamente davanti al PC, e guadagnando 2-3.000 € al mese, è il caso di stare all’erta e valutare attentamente la proposta che ci viene fatta.

Altri campanelli d’allarme si devono accendere quando, nella ricerca di un lavoro da casa, leggiamo proposte che dicono cose come “lavora da casa solo 2 ore al giorno e guadagna uno stipendio intero” o, ancora peggio, “impegnati per 4 mesi e poi vivi di rendita per tutta la vita”, senza dimenticare chi ci vuole proporre “metodi e trucchi” per sbancare i casinò online, le slot machine o altri sistemi di scommesse.

lavori-in-casa

Altre caratteristiche degli annunci che sono spesso sintomo di offerte per lavorare da casa poco serie sono:

  1. Se nell’annuncio non è ben indicato il nome dell’azienda
  2. Cercando in internet il nome dell’azienda non si trova alcun sito internet aziendale
  3. Quando non si trovano i recapiti ed è possibile contattare l’offerente solo via e-mail
  4. Se i requisiti di ingresso sono troppo accessibili (nessuna esperienza, nessuna capacità)
  5. Quando c’è bisogno di acquistare un “kit” per iniziare a lavorare (come quelli Herbalife o di altre aziende di network marketing per intenderci)
  6. Se viene richiesto di partecipare a corsi a pagamento
  7. Quando il “datore” di lavoro non fissa un colloquio ma vi manda delle brochure o dei video da visionare, o vi fa compilare un questionario

Se stai cercando di lavorare da casa, comunque, al di là di questi consigli sarebbe molto utile ricordarci di una cosa, cioè che al giorno d’oggi abbiamo la fortuna di avere una rete internet che, oltre a consentirci di lavorare comodamente da casa grazie al telelavoro, è sempre molto ben fornita di informazioni su quasi qualsiasi argomento.

lavoro-casa-segretariaQualunque proposta di lavoro da casa ci venga fatta, quindi, può essere facilmente approfondità facendo alcune ricerche su Google come “nomeazienda opinioni” o “offerte di lavoro nomeazienda”.

In questo modo si possono leggere opinioni e, soprattutto, esperienze di altre persone che possono metterci in guardia ed aiutarci ad evitare di sprecare, tempo, soldi ed energie per proposte che sono tutto il contrario di un’opportunità di lavorare da casa seriamente!

Lavoro da casa: pro e contro

Come qualsiasi altro lavoro, anche il lavoro da casa ha alcuni vantaggi e svantaggi rispetto alle attività tradizionali. Vediamoli punto per punto.

lavorare-da-casa-seriamente

Lavorare da casa: vantaggi

Sicuramente, uno dei vantaggi principali del lavoro dal proprio domicilio è la comodità. Molti di noi infatti si lamentano della strada che devono percorrere per andare in ufficio, del traffico della città e dei lunghi tempi di viaggio che portano via buona parte del poco tempo libero che rimane dopo il lavoro. Lavorando da casa, invece, si eliminano completamente questo genere di problemi logistici.

Il fatto di trovare un lavoro da casa serio, infatti, risolve molti dei problemi degli studenti che hanno notoriamente poco tempo libero (e non lo possono certamente sprecare facendo i pendolari) o per quelle ragazze/donne che, se hanno un bambino, preferiscono di gran lunga poter lavorare da casa per poter fare anche la mamma e non, come avviene a volte, fare un lavoro full time per pagare la retta dell’asilo.

articolista-da-casaIl risparmio è un altro dei vantaggi del lavoro da casa: benzina, usura dell’auto, costo del parcheggio, pranzi e acquisti vari sono solo alcune delle spese che si possono eliminare lavorando da casa propria anzichè stare fuori casa tutto il giorno per lavorare in ufficio.

Detto ciò, un altro aspetto positivo del lavoro da casa è anche quello di potersi concentrare meglio, sentendosi a proprio agio senza colleghi antipatici o un capo che ti sta addosso e ti stressa per 8 ore al giorno. Ovviamente ciò non significa che il lavoro da casa vada preso sotto gamba e senza rispettare le scadenze.

Lavoro da casa: svantaggi

Se i vantaggi sono piuttosto interessanti e palesi, gli svantaggi del lavoro da casa sono un attimo meno immediati da constatare e vanno valutati attentamente.

Innanzitutto, lo svantaggio principale del lavoro da casa è che bisogna avere parecchio autocontrollo e capacità organizzativa. Senza la pressione di un titolare a cui rispondere, infatti, non è semplice mantenere la produttività ignorando le distrazioni che la vita di casa comporta.

Lavorare da casa implica inoltre che lavoriamo da soli. Questo significa che, in assenza di altri impegni che ci permettono di incontrare amici e/o parenti, il lavoro da casa ci potrà isolare dal mondo e limitare le relazioni sociali.

L'articolo Lavorare Da Casa: guadagnare con un lavoro da casa serio sembra essere il primo su Come fare soldi a 360°.



Fonte: http://www.comefaresoldi360.com/lavorare-da-casa/