venerdì 11 novembre 2016

Carta vetrata

Carta abrasiva o carta vetrata

La carta abrasiva o carta vetrata è uno strumento che non può mancare nella valigetta del fai da te e della decorazione. Serve per levigare, per sgrossare, per pulire superfici, per rifinire lavori e poi facilitare la verniciatura o l’incollaggio. Si presenta come un foglio che ha una superficie liscia e una superficie abrasiva. Genericamente, si parla di carta vetrata perché la parte abrasiva è fatta di granuli cristallini di vetro. Poi c’è la carta smeriglio (o tela smeriglio), la carta all’ossido di alluminio, la carta al carburo di silicio. Nel linguaggio comune si parla sempre di carta vetrata perché è la più economica e comune, appunto.

Insomma, si fa presto a dire carta vetrata! La carteggiatura è importantissima per il buon risultato del lavoro ed è importante scegliere la grana giusta.

Come si sceglie la carta vetrata?

La scelta va fatta in base al risultato che si vuole ottenere. Per esempio se volete grattare via qualcosa da una superficie vi converrà usare una grana 80. È abbastanza grossa ed intacca bene la superficie.

Se invece volete carteggiare un muro conviene prendere una carta 150- 180 (la 80 creerebbe dei graffi troppo profondi che potrebbero necessitare un procedimento di stuccatura).

Per la carteggiatura finale invece vi consiglio quella ancora più sottile, la 220.

Se dovete carteggiare della vernice o dello smalto tra uno strato e l’altro per ottenere un risultato molto liscio usate la carta 1000, che poi sarebbe quella che usano i carrozzieri! Io, semplicemente, la adoro. Si usa con l’acqua: bagnatela leggermente e poi carteggiate. È davvero straordinaria: quasi non si sente la frizione e sulla superficie si crea una leggera pasta bianca, che dovrete pulire una volta finito. Uso questo tipo di carteggiatura solo tra uno strato e l’altro e non come passaggio finale, perché le superfici rimangono opache.

Come funziona la scala della grana?

I numeri di grana vanno da 40 a 2500 e possono essere: 40, 50, 60, 80, 100, 120, 150, 180, 220, 240, 280, 320, 360, 400, 500, 600, 800, 1000, 1300, 1500, 2000, 2500. Funziona così: più la grana è grossa più il numero è basso. Più la grana è fine, più i numeri sono alti.

In generale, la grana grossa si usa per sgrossare, la grana media per lavorazioni intermedie, la grana fine per rifinire e la finissima per lisciatura o per lucidatura. Ma, come spiegavo prima, la finissima si può utilizzare anche per lavorazioni intermedie.

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Fonte: http://www.comefareconbarbara.it/carta-vetrata/

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