venerdì 10 febbraio 2017

Sanremo 2017. Fabrizio Moro: “Conservare le angosce, in un certo senso, fa bene”

Fabrizio Moro ha 41 anni e il 10 marzo pubblicherà il suo ottavo album dal titolo “Pace”. Ha avuto un figlio e, dai tempi dell’Ariston vissuto come “nuova proposta” e dal brano “Pensa”, è passato tanto tempo. Moro ora ha un figlio a cui ha dedicato la canzone “La Leva Calcistica della classe ’68” eseguita ieri nella serata delle cover e al Festival ha portato un nuovo brano intitolato “Portami Via”.

Con gli amici di Radio Italia abbiamo scoperto qualcosa di più di lui a cominciare dal fatto che è un’anima inquieta: “Questa cosa della gara la vivo in modo particolare – spiega Fabrizio – Per me serve ad accendere un riflettore sulla canzone”.

“Quando mi chiedono se mi è piaciuto il Festival, se mi sto divertendo, cosa ne penso…non so bene cosa rispondere perché quando sei dentro è difficile capire cosa succede. Sei concentrato sulle esibizioni è molto difficile e ho sentito poche canzoni. Sul palco dell’Ariston non devi pensare a quanta gente ti ascolta, devi solo cantare e pensare alla canzone!”

E la luce in questa canzone si vede anche nel video: “È molto intenso e guardandolo mi sono commosso. Svolgo il ruolo un po’ di voce narrante ed è venuto molto bene, anche se ci ho lavorato praticamente un’ora sul video, ma è il più riuscito”.

Parlando poi del nuovo album, “Pace”, Moro ha raccontato: “L’ho chiamato così perché sono stato più esistenziale rispetto al passato. Forse l’amore e l’età fanno tanto. Non so se poi sono io che non la trovo la pace o non ho capito come ottenerla perché sono inquieto, ma credo che conservare le nostre angosce in un certo senso faccia bene”.

Il testo della canzone di Fabrizio Moro

Tu portami via
dalle ostilità dei giorni che verranno
dai riflessi del passato perché torneranno
dai sospiri lunghi per tradire
il panico che provoca l’ipocondria

Tu portami via
dalla convinzione di non essere abbastanza forte
quando cado contro un mostro più grande di me
consapevole che a volte basta prendere la vita cosi com’è
cosi com’è imprevedibile

Portami via dai momenti
da questi anni invadenti
da ogni angolo di tempo dove io non trovo più energia
amore mio portami via

Tu portami via
quando torna la paura e non so più reagire
dai rimorsi degli errori che continuo a fare
mentre lotto a denti stretti
nascondendo l’amarezza dentro a una bugia

Tu portami via
se c’è un muro troppo alto per vedere il mio domani
e mi trovi lì ai suoi piedi con la testa fra le mani
se fra tante vie d’uscita mi domando quella giusta chissà dov’è
chissà dov’è, è imprevedibile

Portami via dai momenti
da tutto il vuoto che senti
dove niente potrà farmi più del male ovunque sia
amore mio portami via

Tu, tu sai comprendere
questo silenzio che determina il confine
fra i miei dubbi e la realtà
da qui all’eternità tu non ti arrendere

Portami via dai momenti
da questi anni violenti
da ogni angolo di tempo
dove io non trovo più energia
amore mio portami via

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