martedì 10 gennaio 2017

Massimiliano e Doriana Fuksas

Quali sono i vostri ultimi progetti importanti e il loro significato?
«Il Nuovo Centro Congressi (Roma – € 239 milioni) rappresenta il nostro sogno e la possibilità, finalmente, di realizzare a Roma il progetto più grande degli ultimi 50 anni. Ce ne sono voluti 18 per dare alla Capitale uno spazio fluido e multifunzionale che potrà essere utilizzato per congressi ed esposizioni temporanee. L’aeroporto internazionale Shenzhen Bao’an (Cina – €734 milioni) è stato inaugurato nel 2013: il concept del T3 rimanda all’immagine di una manta che respira e cambia la propria forma. L’obiettivo è stato quello di creare uno spazio vivibile e confortevole per i passeggeri. Anche quando abbiamo progettato la Nuova Fiera di Milano (Rho-Pero Milano – € 800 milioni) abbiamo pensato a un aeroporto, ovvero ad un lungo percorso di 1,6 km su due livelli coperto da una Vela costituita da crateri, onde, dune e colline. Il Peres Center of Peace (Israel – 15 milioni di dollari) rappresenta invece la sede dove discutere del lungo processo di pace in Medio Oriente come ha auspicato, per lungo tempo, il nostro caro amico Ex Presidente Simon Peres. Il progetto di riqualificazione del Beverly Center (Los Angeles – USA 500 milioni di dollari), tutt’ora in corso, indaga il ruolo dei centri commerciali oggi percepiti come luoghi di aggregazione per scambi sociali e culturali».

Quali sono i Paesi o le aree geografiche più strategici per lo sviluppo dell’industria delle costruzioni nei prossimi anni?
«L’Iran è un paese che si sta aprendo al mondo, come molti altri in Oriente, ma è l’Africa che vedrà un grande sviluppo».

Il settore delle costruzioni che cosa avrebbe dovuto fare per migliorare la qualità della vita delle persone?
«La nostra ambizione è di progettare una città. Dove ci siano pochissime macchine, in cui la gente si incontri. Dove convivano tutela e rispetto del territorio, architettura sostenibile e crescita culturale. Il nostro sogno è che tutti possano avere stimoli, passioni e sentimenti. “More Aethic Less Aestethic”, dicevamo alla Biennale di Venezia da noi curata nel 2000. Bisogna sforzarsi di essere radicali nelle scelte, ma il nostro vero cliente è il genere umano».

Con quali grandi partner collaborate?
«
Ne citiamo alcuni AECOM, ARUP, BIAD, Taubman, Neuman and Smith, Spairs and Major, Guida Moseley Brown. Poltrona Frau, IGuzzini e Alessi per il Design».



Fonte: http://design.repubblica.it/2017/01/09/massimiliano-e-doriana-fuksas/

Nessun commento:

Posta un commento